Il Ministro ci ripensa...

Riceviamo e volentieri pubblichiamo...

“Il Ministro della Pubblica Istruzione ha inviato oggi (ai Sindacati della scuola, alle Direzioni Scolastiche Regionali, agli Uffici Scolastici Provinciali, alle Direzioni di tutte le Scuole di ogni ordine e grado) un’informativa urgente in cui chiede in modo esplicito di raccogliere i pareri di ogni singolo insegnante attualmente in servizio (compresi i precari e i supplenti temporanei) sulle riforme previste.

In dettaglio, il Ministro rileva la necessità di ottenere il parere sottoscritto di ciascun docente circa:

- 1 - l’opportunità di rivedere la legge sull’autonomia scolastica, sulla concezione della scuola-azienda e dei presidi-manager, alla luce, anche, della cronica mancanza di fondi per la scuola

- 2 - l’abolizione della maggior parte degli organi collegiali (in particolar modo di quelli solo consultivi) che, a detta anche degli esperti ministeriali, risultano essere organismi “burocratici”, “formali” e “parolai”

- 3 - la revisione dei curricoli per la scuola di base (la revisione sarà effettuata da insegnanti delegati dalle scuole e non da superesperti di teoria metodologico-didattica che non hanno mai insegnato nella scuola di base)

- 4 - la ridefinizione della riforma, in previsione anche dell’impossibilità di gestirla a livello di organici e a livello logistico, nella stragrande maggioranza delle realtà scolastiche

- 5 - la rivalutazione della Scuola Pubblica Statale mediante congrui investimenti e finanziamenti a pioggia su tutte le scuole della nazione.


Il Ministro sottolinea inoltre che, in occasione di eventuali prossime riforme, sarà opportuno chiedere (democraticamente) il parere preventivo della classe insegnante, in quanto composta da chi (testuali parole) a scuola ci lavora ogni giorno e, in molti casi, da decenni.
Ammette, infine, che gli Stati Generali della scuola sono stati un errore e una formalità, in quanto assolutamente non rappresentativi.

Il Ministro ordina agli Uffici Scolastici competenti di favorire in ogni modo e con ogni mezzo la raccolta dei pareri richiesti ai docenti, attraverso un questionario da compilare e da restituire al Ministero della Pubblica Istruzione entro e non oltre il 28 febbraio prossimo.”

Firmato: Il Ministro della Pubblica Istruzione.

Peccato che questa sia…una falsa notizia…
perché a Carnevale…ogni scherzo vale!

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