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I tesori di Cheope

Una bellissima esperienza didattica, nella scuola elementare "Gianni Rodari" di Udine, che ha portato alla realizzazione di un "vero" libro, scritto e illustrato dai bambini.

Quando si riesce ad “aprire” la scuola alla collaborazione reale fra tutte le componenti (alunni, genitori, insegnanti e dirigenti) i risultati (educativi e didattici) si vedono…

Come nel caso dell’esperienza che vi presento, realizzata nello scorso anno scolastico nella scuola elementare “Gianni Rodari” di Udine - 4° Circolo Didattico.

Veramente pare che questo non sia un “circolo didattico” … ma un vero “formicaio” di gente laboriosa ed appassionata a ciò che fa, come traspare anche dal loro bellissimo e ricchissimo sito web che, appunto, si chiama FORMICAIO (e di cui, a giorni, sarà online la nuova versione).


Ma ecco - da parte di una delle maestre - l’introduzione all’esperienza che ha portato a realizzare il libro “I tesori di Cheope”:

“La storia di quest’avventura nasce dall’iniziativa di un genitore che, in un’assemblea della 2A di marzo 2000, come rappresentante di classe, ha lanciato a famiglie e maestre l’idea di far scrivere ai bambini un libro, un vero libro da pubblicare e donare ad amici, scuole, biblioteche, ospedali pediatrici…

La proposta si presentava accattivante per chi, come molti insegnanti, intende la scuola una palestra di vita dove sperimentare situazioni educative le più diverse e stimolanti.

L’accettazione entusiasta dei genitori ha rafforzato l’idea del papà, Paolo Marini, che ha subito predisposto un “piano d’azione” coinvolgendo, nelle varie fasi, quanti più genitori possibile.

Dopo la pausa estiva si è avviata l’esecuzione del lavoro, puntando su contenuti legati all’ambito linguistico-espressivo.

Quattro mesi sono trascorsi, durante i quali, con tempi e modalità diverse, con entusiasmo ma anche ansia e timore, tutti hanno messo in gioco le loro potenzialità affinché il risultato finale fosse “speciale”.

E’ stata una sfida: per me come insegnante (per la prima volta alle prese con un’attività di questo genere!), per i genitori dei nostri alunni (coinvolti in un’esperienza importante e inusuale), ma soprattutto per questi bambini che, inconsapevoli, sono stati protagonisti indiscussi di un progetto che i “grandi” hanno ideato per loro!”

Per il resoconto di tutta l’esperienza, cliccare QUI ed entrare nella sezione