L’arrivo dell’euro è sicuramente un fatto importante dal punto di vista storico, economico, finanziario,
sociale, culturale, politico, numismatico…
Ma attenzione a non farci prendere dall’euro-panico, che può produrre euro-stress!
A forza di parlarne, ormai da alcuni anni, sembra che il cambio di moneta ci debba procurare chissà
quali problemi, se non addirittura angosce personali…

Ci sono oggettivamente problemi tecnici (del resto facilmente risolvibili e ormai quasi tutti risolti)
per le banche, gli istituti di credito, le aziende; ma per i cittadini che lo useranno praticamente nella
vita di tutti i giorni, esistono reali problemi?
Proviamo ad analizzare quelle che possono sembrare delle difficoltà:
(1) - il riconoscimento di monete e di banconote - non esiste problema: basta leggerne il valore,
chiaramente indicato su ciascuna… (semplice… più che semplice: lapalissiano!)
(2) - l’uso dei centesimi - non esiste problema: si tratta sempre del sistema decimale che conosciamo
già dalla scuola elementare; se 100 centesimi fanno un euro, 50 centesimi fanno mezzo euro…
(3) - il resto nei negozi - non esiste problema: ogni commerciante (anche l’ambulante) possiede un
registratore di cassa che indica quanto abbiamo versato, quanto dobbiamo pagare, quanto ci deve dare di
resto… E’ così anche adesso con le lire, no? Le prime volte conteremo con attenzione i centesimi;
dopo qualche giorno “ci avremo fatto l’occhio”!
(4) - arrotondamenti nei pagamenti - non esiste problema: se controlliamo bene il prezzo e il resto
ricevuto, possiamo subito accorgerci di eventuali arrotondamenti “abusivi”; del resto, gli
arrotondamenti esistono già con le lire: quanti di noi hanno ricevuto le monete da 10 o 20 lire di resto
in questi ultimi dieci anni? Spesso non ci viene dato nemmeno il 50 lire… Ma, con l’avvento dell’euro,
le monetine non mancheranno a nessuno e non ci saranno più scuse!
Il problema è un altro: gli arrotondamenti alla fonte, cioè al momento di stabilire i prezzi; ma,
contro questo, il cittadino-acquirente non ha mai potuto e non potrà mai fare nulla. Qualcuno di noi
può fare qualcosa quando aumenta il prezzo della tazzina di caffé o del quotidiano? No! Faremo così
anche con gli arrotondamenti di prezzo con l’arrivo dell’euro… (soffriremo in silenzio!)
(5) - carte di credito e bancomat - non esiste problema: anzi, questi mezzi di pagamento
(”moneta elettronica”) ci hanno facilitato la vita con la lira e ci renderanno più morbido il
passaggio all’euro… E, fra l’altro, non avremo… le tasche piene di monete e monetine!
(6) - assegni - non esiste problema: basta leggere le istruzioni di compilazione che sono distribuite
dalle banche
(7) - conti correnti - non esiste problema: vengono automaticamente convertiti in euro e non
dobbiamo fare altro che leggere il nostro estratto conto in euro (la prima volta si può rischiare
un leggero batticuore, leggendo 12.500 perché il nostro cervello pensa ancora in lire, ma poi ci
rincuoriamo subito quando - con un semplice calcolo a mente o con l’euro-convertitore tascabile -
ci accorgiamo di avere ancora tutti interi i nostri 24 milioni circa di lire!)
(8) - cervello - non esiste problema: se vogliamo continuare (ancora per un po’) a ragionare
“in lire” nessuno ce lo vieta: anche senza “macchinette” tascabili potremo abituarci a fare rapidi
calcoli mentali, nè più nè meno di come abbiamo fatto finora, ogni volta che siamo stati all’estero e
ci siamo dovuti abituare ad usare un’altra moneta; ma è solo questione di giorni: rapidamente il
cervello (se ci funziona per altre faccende) ci funzionerà anche per l’euro!
(9) - altri dubbi? - non esiste problema: in caso di difficoltà gli adulti si possono sempre rivolgere
per un aiuto nei calcoli in euro ai bambini delle scuole elementari che conoscono già bene tutta
la faccenda e hanno già memorizzato fronte e retro di monete e banconote!
In conclusione: calma e sangue freddo!

Non creiamo un altro bug del Millennio: vi ricordate l’avvento
del 2000, quando sembrava che dovessero impazzire i computer di tutto il mondo? Per mesi e mesi
si volle far credere ad una fantascientifica apocalisse: non si parlava d’altro e ci furono ditte
di software che si arricchirono predispondendo programmi anti-bug e inviando i loro tecnici ad assistere aziende, enti ed istituti…
Poi tutto finì in una bolla
di sapone: del resto anche il più economico pc casalingo sapeva già che dopo il 1999 sarebbe venuto
il 2000…
Non ci fu nessun azzeramento di date, nè ritorno al 1900…
Il vero bug del Millennio,
a ben riflettere, fu che il Millennio non iniziò allora, nel 2000, bensì quest’anno, il primo gennaio
del 2001.
Ma questo è un altro discorso…
Perciò… viviamo felici ed eurocontenti!
Sopravvivremo anche questa volta!
(Nota curativa per gli eurostressati: la notte di San Silvestro 2001, mettete in una tasca un
euro-convertitore e nell’altra uno degli opuscoli informativi sull’euro che trovate nelle banche
o allegati a quotidiani e riviste, così vi sentirete più tranquilli per i primi giorni… Entro una
settimana l’eurostress vi passerà!)
News: PRIMO IMPATTO CON L’EURO


Luigi Perillo








