Maestro prevalente e coordinatore

Opinioni pro e contro circa la proposta di riforma contenuta nel "Rapporto Bertagna" che prevede un docente prevalente e coordinatore nelle classi elementari. Gli interessati ad esprimere la propria opinione sono invitati ad accedere al forum specifico.

Leggiamo un estratto dal Rapporto finale della Commissione Bertagna, relativamente ai paragrafi in cui si parla, per la scuola elementare, di docente prevalente e coordinatore (pag.49/50 del file pdf - vedi link in fondo a questa pagina).


“Fatto salvo il ruolo insostituibile dell’équipe pedagogica nei compiti di insegnamento, si conferma l’opportunità di identificare sempre, in ogni gruppo docente di classe, un docente coordinatore.

Tale docente sarà anche temporalmente prevalente nel I biennio (21 ore di insegnamento frontale in una classe e 3 delle sue ore di servizio dedicate al coordinamento dell’équipe pedagogica della classe stessa, composta a volta a volta da qualche docente dei Laboratori oltre che, eventualmente, da quelli di Religione cattolica e di Sostegno).

L’insegnamento frontale del docente coordinatore di una classe scenderà fino ad un minimo di 15 ore nel II biennio, per cui sarà affiancato da un altro docente, oltre che dai membri che insegneranno anche nei Laboratori, dai maestri di Religione cattolica e Sostegno; in V istruzione primaria, infine, sempre coordinando ai fini dell’unità delle prestazioni didattiche di classe l’attività dei colleghi dei Laboratori, di Religione e di Sostegno, il docente coordinatore dividerà le 25 ore settimanali obbligatorie di insegnamento frontale con altri due colleghi (Lingua, Matematica e scienze, Storia, geografia e studi sociali).

Naturalmente, il docente che coordina nel primo biennio, potrà essere coordinato nel secondo e nel terzo, e viceversa. Saranno poi le scuole a decidere se e come chi comincia l’insegnamento nel primo biennio possa proseguire con la stessa classe fino alla V e a trovare le formule organizzative e gestionali più adatte a garantire il principio della continuità didattica dei docenti e della progressiva diminuzione dell’orario frontale del docente coordinatore dalla 1° alla 5° classe.”

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Come si legge, non si parla di “maestro unico”, ma di docente coordinatore e prevalente (in effetti… molto prevalente nel primo biennio).

Quali considerazioni si possono fare?

Eccone alcune (che, spero, saranno discusse, completate ed integrate con molte altre nel forum specifico che è stato attivato):

- possibili aspetti positivi -

- con la prevalenza di un docente coordinatore nel primo biennio gli interventi didattici e le specifiche attività non sarebbero più frammentate eccessivamente durante la giornata e durante la settimana (oggettivamente oggi gli alunni delle classi prime - che hanno solo 6 anni - dispongono di orari scolastici frammentati come quelli delle scuole superiori e subiscono continue interruzioni di attività e cambi di insegnante, più volte anche nella stessa mattinata)

- una minore frammentazione delle attività può evitare quello “zapping” della didattica che contribuisce (insieme a tutti gli altri zapping quotidiani…) a rendere i nostri alunni e i nostri bambini piuttosto approssimativi negli approcci alla realtà, superficiali e formali in molte esecuzioni, spesso, addirittura, ansiosi e un po’ nevrotici nei rapporti con la scuola e con i coetanei

- tempi didattici “più distesi” consentono ritmi di lavoro più adeguati agli alunni e non frustrano l’interesse e l’impegno (che, oggi, vengono spesso brutalmente bloccati dal termine dell’ora e da cambi di disciplina poco gratificanti sia per i docenti che per gli alunni)

- tempi più adeguati significa anche una realizzazione più produttiva di unità didattiche che oggi (soprattutto in discipline che hanno solo due ore settimanali a disposizione) vengono distribuite su più settimane, mentre un docente con più ore frontali potrebbe concentrare l’unità didattica in tempi continuativi e più incisivi per l’apprendimento

- possibili aspetti negativi -

- l’insegnante prevalente, in quanto coordinatore degli altri docenti della classe, potrebbe assumere un ruolo forse troppo “prevalente” sia a livello didattico e metodologico (essendo il maggiore responsabile delle attività) sia a livello personale (mentre oggi i docenti del “modulo - classe” sono su un piano di parità professionale e di equa corresponsabilità)

- potrebbe essere problematico (per il dirigente scolastico e per gli insegnanti) stabilire i criteri per la scelta del docente prevalente e coordinatore: è facile (sia a livello professionale sia a livello personale) che si possano creare incomprensioni, ingiustizie e contrasti, perché criteri oggettivi ed equi sono difficilmente prevedibili in questi settori

- agli occhi degli alunni e dei genitori il docente prevalente e coordinatore risulterà ovviamente un insegnante di serie A; gli altri di serie B

- non appare chiaro come potranno essere inserite nell’orario scolastico le ore di Religione e di Lingua straniera nei casi in cui il docente prevalente non sia idoneo ad insegnarle

- risulterà alquanto complesso (tenendo conto, come richiesto, della continuità didattica), procedere ad una progressiva diminuzione dell’orario frontale del docente coordinatore dalla 1° alla 5° classe: è, in effetti, una contraddizione in termini… se ho a disposizione meno ore, dovrò lasciare ad altri alcune discipline, a scapito, appunto, della continuità didattica!

A voi la parola nel forum!

- (Intervento messo on line il 9 dicembre 2001) -

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