Vengono solitamente considerati “disturbi specifici di apprendimento”
- dsa - quelli identificabili (attraverso test) e circoscrivibili in un ambito determinato (ad esempio: disturbi del linguaggio, della lettura, della scrittura, del calcolo).
Talvolta due o più disturbi possono essere associati e creare problemi di rilevazione; spesso i dsa generano problemi psicologici nell’alunno e la situazione si può aggravare (perchè nel bambino si vengono a sviluppare sensi di inadeguatezza nel confronto con gli altri, demotivazione, frustrazione).
E’ fondamentale il ruolo dell’insegnante che, una volta colto il problema (nelle prime fasi dell’apprendimento), dovrebbe segnalarlo
adeguatamente alla famiglia e predisporre, con l’aiuto di specialisti, controlli e test che permettano di circoscrivere il problema per poi intervenire con le metodologie idonee.
L’importante, come suggeriscono gli operatori e gli esperti che seguono i dsa, è non sottovalutare mai il problema appena appare o viene rilevato: meglio qualche test in più, anziché un ritardo (magari di anni) nell’intervento.


Luigi Perillo








