La musica è ancora la “Cenerentola” fra le discipline scolastiche: lo è sempre stata negli ordinamenti scolastici italiani.
Basta considerare il numero di ore settimanali che le sono riservate, oppure riflettere sul fatto che in molti corsi di scuole superiori non esiste nemmeno…
Un po’ poco per la nostra nazione che, anche all’estero, viene ancora retoricamente citata come la “patria del bel canto”…
Troppo poco, sicuramente, per una terra che ha dato i natali a Vivaldi, Verdi e Rossini (tanto per citare a caso tre nomi che tutti conoscono… nonostante la scuola!).
Pare che nella riforma della scuola (se di vera riforma si tratterà…) la musica sia ancora dimenticata: del resto, nella scuola delle 3 i ( Impresa - Internet - Inglese ) come si sarebbe potuto parlare di Musica che ha un’altra iniziale???
La prestigiosa rivista musicale “Amadeus” (che ha anche un sito web) si è fatta promotrice di un appello per salvare la musica nelle scuole e per promuoverla adeguatamente, viste le sue grandi valenze educative e formative.
Nell’appello (sottoscrivibile e prelevabile nel sito di “Amadeus”) si motivano 15 ragioni per sostenere un’educazione musicale che sia veramente tale per i nostri ragazzi e si entra nel dettaglio di alcune considerazioni davvero significative dal punto di vista culturale ed educativo.
Ora non vi resta che andare a leggerle e a sottoscriverle…
Voi non ci perdete nulla, ma la musica potrà guadagnare (si spera) uno spazio più adeguato fra le discipline scolastiche.


Luigi Perillo








