Il rito degli esami di quinta elementare

Ovvero: quando la normativa consente tutto e il contrario di tutto...

Provate a digitare “esami di licenza elementare” nel form di ricerca sul sito MPI (www.istruzione.it): vi usciranno 64 pagine, nelle quali (… a fatica!) riuscirete a trovare alcune informazioni (e non sempre utili!).

In ogni caso vi sarà estremamente difficile (se non impossibile) trovare la normativa relativa aggiornata…

Difetti nei motori di ricerca? Probabile!

Difetti nel sito? Probabile!

Difetti nella normativa? Sicuro!

Allora non vi resterà che ripiegare su altri siti, meno ufficiali, ma più informativi, come questo:

Educazione & Scuola

dove potrete leggere subito la normativa vigente (con alcune interpretazioni critiche).

Eh, sì, perchè da noi la normativa è spesso così generica che va sempre interpretata… Non si capisce subito che cosa si deve e che cosa non si deve fare!


Nella mia scuola, in tre anni, tre diversi dirigenti scolastici l’hanno interpretata in tre modi diversi e tutti e tre (con il potere dell’autonomia dirigenziale…) hanno ritenuto che l’interpretazione dell’altro fosse sbagliata o azzardata!

Alcuni esempi delle loro interpretazioni:

- l’esame deve durare almeno tre giorni

- l’esame deve durare almeno due giorni

- gli alunni possono andare a casa dopo aver terminato la prova scritta

- gli alunni non possono andare a casa dopo la prova scritta

- il colloquio orale si può fare anche nel pomeriggio

- il colloquio orale non si può fare nel pomeriggio

- il colloquio orale deve durare almeno 8 - 10 minuti

- il colloquio orale può essere anche di pochi minuti

- la commissione d’esame opera collegialmente e, quindi, tutti i docenti presenti interrogano insieme ciascun alunno

- la commissione d’esame può suddividersi il lavoro e interrogare contemporaneamente due alunni

- la commissione d’esame corregge collegialmente gli scritti, uno per uno

- la commissione d’esame può suddividersi il compito di correggere gli scritti e si limita ad esprimere collegialmente la valutazione…

- … e potrei continuare con altre varianti!

Ogni dirigente invoca la normativa e non permette di essere contestato sulla sua personale interpretazione…
I docenti, avvezzi ormai a tutto, si rassegnano e si adeguano: l’importante è concludere questo “rito” che, dopo tutto, non incide minimamente sulla qualità della scuola e dell’apprendimento!

Mi chiedo soltanto:

1 - nessun politico e nessun esperto ministeriale riesce a stendere mai una normativa chiara ed univoca? Volendo… è abbastanza facile!

2 - non sarebbe ora di abolire gli inutili esami di licenza elementare?

Ma, forse, queste due domande sono troppo complicate per i luminari della Pubblica Istruzione e per i politici delle Commissioni ministeriali..

E così ogni dirigente scolastico, in nome dell’autonomia, può sbizzarrirsi con interpretazioni ad alto livello…

Evviva l’autonomia della scuola! Evviva la confusione!

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