“Faremo questo viaggio sul più eccezionale dei mezzi di trasporto, si chiama Fantasia, ha la forma di una bellissima conchiglia con una cresta ricciuta così grande che è capace di trasportare tutti i bambini di questo mondo in una sola volta.” - disse, serio, Timodeo.
Che c’è da meravigliarsi? Mai viaggiato su una conchiglia?
Fatto “normalissimo”, soprattutto se a dirlo è Timodeo… un pure “normalissimo” pappagallo parlante!
Perché in questa favola per bambini e ragazzi l’unica “normalità” è appunto la diversità.
Come dice bene l’autrice nell’introduzione del libro, “c’è solo una cosa che accomuna tutti noi: l’essere per l’appunto diversi”.
Questa, in fondo, è la nostra normalità.

Il mondo a colori della famiglia BwanaVal è quello di una famiglia colorata, con la mamma bianca, il papà nero e le figlie color cioccolato; un mondo dipinto con i colori forti della natura africana sullo sfondo, descritto con toni poetici intrecciati ad una fantasia che “ci aiuta a capire meglio la realtà”.
Ed ecco sorgere dall’oceano Sabamom, l’isola senza notte; ed ecco apparire lo sciame delle Lucciole che attiveranno l’Operazione Colore; e poi la Cascata dell’Armonia con i suoi custodi…
E, allora, la favola non è più solo per bambini, non è più solo da leggere e discutere nelle scuole, ma diviene una favola piena di significati per noi adulti che ancora ci ostiniamo a distinguere il nero dal bianco, a confrontare l’europeo e l’africano, a separare l’uomo dall’uomo…
In fondo, questa non è una favola, ma una storia vera: quella della famiglia BwanaVal che vive in mezzo a noi.
Una storia che si legge in un soffio e che, come fanno presagire alcuni spunti, sicuramente sfocerà in nuove storie…
Questo, almeno, è l’augurio mio… per me e per tutti i lettori!

| Valentina Acava Mmaka Il mondo a colori della famiglia BwanaVal |
| Edizioni Kabiliana - novembre 2002 10 |

Luigi Perillo








