L'assioma delle 3 B

3 uomini soli decideranno, anche a nome nostro, nuove stragi: ma lo fanno per salvare il mondo...

Una nuova guerra è imminente. Bush ha deciso che l’Iraq sarà attaccato: ad ogni costo.

Perché? Ma come, ce lo chiediamo anche? Siamo così ingenui da non saperlo?

Saddam Hussein è un feroce dittatore nemico dell’umanità, produttore di armi batteriologiche, di bombe atomiche, amico di terroristi. E, poi, è islamico. Tutto questo non vi basta per giustificare qualsiasi attacco a Bagdad e al popolo iracheno?

Quali sono le prove della cattiveria di Saddam e della sua pericolosità? Non servono prove, perché:

- lo dice Bush, che è il salvatore dell’Occidente e di tutti noi uomini civili, liberi e cristiani;

- lo dice l’ONU, organismo internazionale al di sopra di ogni sospetto;

- lo sanno tutti gli occidentali, dalle Crociate in poi, chi è il feroce Saladino.

Sia ben chiaro (oltre l’ironia): non si tratta di difendere Saddam e le sue colpe, o di giustificarlo in contrapposizione ai suoi nemici. Si tratta solo di analizzare una “falsa logica” (quella della guerra a tutti i costi) che troppo spesso si sostituisce, nelle scelte internazionali, ad un’altra possibile logica: quella della diplomazia e del dialogo.

A Saddam è stato ordinato di permettere la visita di controllo e di supervisione da parte degli ispettori dell’Onu, ma non ha accettato. Quindi va attaccato e bombardato.

Poi Saddam ha accettato la visita degli ispettori dell’ONU e degli esperti del Congresso, ma, si sa, l’ha fatto solo per prendere tempo e ingannare l’Occidente. Quindi va attaccato e bombardato.

Non c’è via d’uscita: qualsiasi cosa faccia Saddam, il re del male, lo fa sempre a fin di male ed è sempre colpevole.

Questo è l’assioma proclamato dalle 3 B (Bush - Blair - Berlusconi).

A ben vedere, in base allo stesso assioma, si potrebbero attaccare, in ogni momento, tutte le nazioni che producono armi (tradizionali e non), bombe chimiche, bombe batteriologiche, bombe all’uranio impoverito, missili, razzi e mine: si potrebbero tranquillamente bombardare la Francia, la Germania, la “neutrale” Svizzera, l’Italia, gli Usa, la Gran Bretagna, la Cina, la Russia, l’India, il Giappone, ecc. ecc.

Qualcuno di voi sa se l’Italia produce ancora mine e quante? Scusate, dimenticavo: le mine non sono pericolose, perché mutilano i bambini o, al massimo, li ammazzano in un colpo solo, ma non sono contagiose e infettive come le armi batteriologiche…

(A proposito: da noi sono venuti gli ispettori dell’ONU a controllare se rispettiamo il trattato di Ottawa contro le mine e se abbiamo distrutto tutte quelle prodotte? E perchè non vanno a ispezionare anche gli USA che non l’hanno ancora firmato?).

E’ evidente che il cowboy Bush e le lobbies economiche internazionali che lo sostengono hanno altre mire, come ne hanno avute altre nell’attaccare l’Afghanistan: qualcuno di noi ha veramente creduto che l’attacco all’Afghanistan fosse stato organizzato per catturare un uomo solo, il presunto artefice degli attentati dell’11 settembre?
E vi sembra possibile che un’azione terroristica di una tale portata sia stata gestita direttamente dalle grotte dei monti afgani? E, per di più, da un uomo che nessuno sa neanche se esista?
E, ancora, vi sembra possibile che la più potente, più armata e più sospettosa nazione del mondo, dove ti puniscono se bevi una birra prima dei 18 anni, dove ti arrestano se hai una faccia da sospetto integralista islamico, dove ti fanno sentire più in colpa a comprare un pacchetto di sigarette piuttosto che una pistola calibro 38, dove vige la pena di morte che ora non esiste più nemmeno in Turchia… vi sembra dunque possibile che in una nazione così, parta un attacco terroristico straniero dall’interno, con più aerei di linea dirottati contemporaneamente e puntati non solo sui centri di potere economico e finanziario, ma, addirittura, sul Pentagono? E, tutto ciò, senza che nessuno se ne accorga e nemmeno tenti una difesa…?
Possiamo credere, allora, che il giardino di casa nostra sia davvero più protetto e più sicuro del Pentagono?

E se l’attacco ai grattacieli-simbolo fosse stata una “strage di stato” per motivare una guerra totale contro il mondo arabo? Ora sembra assurdo pensarlo (anche se, vedendo gli sviluppi della situazione in Israele, qualche dubbio può sorgere), ma fra cent’anni, quando nessuno di noi ci sarà più, forse la verità verrà a galla dagli archivi del Pentagono e dell’FBI…

Il Parlamento italiano votò a suo tempo l’entrata in guerra contro l’Afghanistan (anche se subito dopo si parlò di forza di pace… visto che giungemmo là a cose fatte!). E noi Italiani siamo, ufficialmente, ancora in guerra e, a quanto dicono i nostri governanti, saremo in prima linea anche contro Saddam, nelle prossime settimane…

Ma quali possono essere le vere motivazioni americane?

Qualcuno parla da anni di un oleodotto che dovrebbe attraversare l’Afghanistan e l’Iraq per giungere ai porti del Golfo Persico; altri parlano della necessità americana di avere basi e territori controllati e controllabili in quella zona strategica del Medioriente, in mezzo a tutti quei pericolosi arabi, seduti sui giacimenti di petrolio…
Qualche maligno ha pensato anche ad un risentimento personale del cowboy Bush contro quella stessa Mesopotamia in cui suo padre (11 anni fa) vide affondare nel fango del Tigri e dell’Eufrate, le speranze di una vittoria politica contro Saddam (quella militare ci fu e fu abbastanza facile, data la superiorità di mezzi, di uomini e l’appoggio di ben 35 alleati…, ma il dittatore iracheno rimase e rimane a tutt’oggi al suo posto). Malignità!
Sicuramente, però, le motivazioni pseudomorali e antiterroristiche proclamate dalle 3 B per convincere noi comuni occidentali sono le uniche realmente false. E ci conviene prenderne atto.

Ma noi Italiani abbiamo anche altro di cui preoccuparci: può una nazione come la nostra, senza soldi per la scuola pubblica, per la sanità e per le pensioni, permettersi spese militari in appoggio a chi non ne ha nemmeno bisogno?
Tremonti che costringe Moratti a tagliare gli organici della scuola, addirittura a ridurre il sostegno agli alunni disabili, a tagliare i fondi per i progetti scolastici… questo stesso Tremonti non ha nulla da dire sulle pesanti spese per azioni di guerra contro chi non è nemmeno nostro nemico e non ha fatto assolutamente nulla contro di noi?

Se i nostri governanti liberisti e illuminati non riescono a comprendere l’ingiustizia e l’inutilità di una nuova guerra, sappiano almeno valutare i rischi e i pericoli economici per la nostra nazione, se sono esperti di dirigenza d’azienda e di economia di mercato come dicono di essere. Sarebbe già un atto di intelligenza. Dopo tutto, non chiediamo molto…

O forse sì?

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