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Il peso della scuola...

Fra le centinaia di problemi della nostra organizzazione scolastica c'è anche quello del peso degli zainetti. Ma, come si usa dire, questa non è che la punta di un iceberg...

La scuola è pesante, si sa; a volte anche fisicamente…

Che dire, ad esempio, del peso dei libri e del materiale scolastico, tutto concentrato negli zainetti sulle spalle dei nostri alunni?

Quando davvero i bambini sono costretti a portarlo, il problema è sicuramente reale. E, come tale, viene affrontato nei siti che vi indico qui in basso.

Si dà il caso che, molto spesso, il problema non è reale: tanti bambini sono attesi ansiosamente fuori dalle scuole da nonni, zii, genitori pronti a… strappar loro di mano lo zainetto per caricarlo sulle loro possenti spalle da adulti o, più frequentemente, a lanciarlo sul sedile dell’auto pronta a pochi metri…

Nelle città avviene spesso così, meno nei paesi, ma anche lì lo scuolabus salva spesso la situazione…

Certamente si è arrivati, in molti casi, all’assurdità di zainetti veramente pesanti, fino a 7 - 8 kg e più (nella scuola elementare).

C’è qualcosa che non va nell’organizzazione scolastica?

Pare di sì.


C’è qualcosa che non va nella gestione dell’orario scolastico?

Sicuramente sì.

Secondo me già non va che bambini tra i 6 e 10 anni debbano stare a scuola fino ad 8 ore al giorno (dove c’è il servizio mensa) ed essere “intruppati” in spazi e orari che non sono a loro adatti.

E’ normale che se in otto ore hai (come minimo) 4 o 5 materie, avrai nello zainetto almeno 4 o 5 quaderni e due o tre libri (senza contare il resto).

E non sempre si può lasciare la propria roba a scuola (ci sono i compiti da fare a casa oppure ci sono le aule che non hanno spazi adeguati per il materiale di tutti).

E poi, sicuramente, non va che la scuola sia misurata, organizzata e gestita secondo i ritmi di lavoro degli adulti e secondo i parametri organizzativi della società adulta.

L’orario scolastico è fatto sempre più in base all’esigenza dell’utenza, si dice. Sì, l’utenza adulta, i genitori che lavorano entrambi, ma non l’utenza-bambini…

Logico che il peso degli zainetti diventi un problema: ma è un problemino, rispetto ad altri che stanno emergendo e alle nevrosi che la società adulta sta trasmettendo anche ai bambini…

Bambini costretti a ritmi di lavoro scolastico incalzanti, più che alle scuole superiori.

Bambini che cambiano disciplina ogni ora, peggio che all’università…

Bambini che hanno poco tempo per giocare, bambini che non sanno come è fatto il loro quartiere, perchè non hanno il tempo di camminarci, bambini che, dopo la scuola, sono ancora “inquadrati” in sport competitivi di massa, o che sono relegati davanti alla tv o al computer…

Bambini che devono “rubare” brevi momenti di gioco spontaneo durante le lezioni o nei ritagli di tempo che riescono a trovare nei tragitti in auto tra la casa e il supermercato…

Bambini che stiamo facendo diventare nevrotici con i nostri orari e il nostro falso produttivismo, con le misurazioni della qualità e del rendimento…

E ci preoccupiamo solo degli zainetti?

Forse perchè hanno un peso più facilmente misurabile rispetto a quello degli altri scompensi che l’organizzazione della nostra società sta creando nella mente e nel carattere dei nostri bambini?