Durante l’anno si naviga nei siti scolastici alla ricerca di software, di idee, di progetti, di risorse utili da impiegare nell’azione didattica quotidiana a scuola.
Poi, una volta all’anno, c’è MediaExpo (rassegna cremasca dedicata alla multimedialità nella didattica) che è una delle poche occasioni (se non l’unica…) in cui è offerta la possibilità ai siti scolastici e didattici, di passare dal virtuale al reale.
Perché MediaExpo (che si è conclusa a Crema sabato 12 ottobre) è ormai da 5 anni un momento di ritrovo della multimedialità “concreta”, della didattica reale, costruita nelle scuole da insegnanti convinti e coscienti (oltre che esperti).
Da insegnanti che, in mezzo alle difficoltà oggettive, alla burocrazia e al formalismo in cui troppo spesso si trovano ad operare, sanno perseguire ostinatamente una loro idea di scuola attiva, moderna, stimolante e produttiva.
Insegnanti, ma anche esperti e animatori (più o meno conosciuti nel web) che, a MediaExpo, si materializzano in volti, in figure e in gesti: insomma, in persone reali che sembrano, come per incanto, uscire dalla virtualità dei loro siti Internet…

E tutto questo in nome della “gratuità”, della disponibilità verso lo scambio professionale e culturale: perché MediaExpo è, essenzialmente, un’occasione d’incontro dove si propongono delle esperienze didattiche, dei laboratori, dei software e delle idee.
E’ questa la forza di MediaExpo e, nello stesso tempo, la sua debolezza.
Forza per la qualità intrinseca delle proposte, debolezza perché, in una società mercificata e sponsorizzata come la nostra, le proposte gratuite e disinteressate faticano un po’ ad avere un’adeguata risonanza nazionale sui media.
Ma ciò non scalfisce assolutamente il valore didattico di MediaExpo e, anzi, costituisce un vanto per chi ha il coraggio di organizzarla e proporla ogni anno (e anche per chi vi partecipa).
Per questo è doveroso dare un nome e un volto, almeno, ad alcune delle persone che sono state presenti ed attive a MediaExpo 2002 (scusandoci con chi non viene qui citato).


Luigi Perillo








