C’è chi l’aveva capito subito, 65 anni fa e, subito, aveva fatto opposizione.
Per questo, era stato imprigionato, condannato o messo al confino.
A qualcuno sono serviti 65 anni di meditazione…
Non mi sembra che si debba applaudirlo.
Soprattutto quando dichiara:
“Il popolo italiano si assume la responsabilità per quanto accaduto dal 1938, quando sono state adottate le leggi razziali.”
Perché le leggi razziali non furono promulgate dal popolo italiano, ma dal governo fascista e furono firmate dai Savoia, e non dai cittadini italiani.
Ognuno si può assumere solo le proprie responsabilità (sia personali che storiche): mai quelle di altri.
Perché la storia non si può cambiare, né si possono cambiare le carte in tavola. E i documenti ci sono.
Anche nei siti qui sotto…


Luigi Perillo








