La Direttiva Ministeriale del 25 luglio 2006 costituisce, sostanzialmente, il programma di lavoro per l’amministrazione scolastica e per gli operatori della scuola: una traccia di sviluppo progettuale dalla quale emergono le scelte (anche politiche e sociali) del nuovo Ministero della Pubblica Istruzione (ora nuovamente separato da quello dell’Università e della Ricerca).
Il documento, di 24 pagine (in formato pdf), comprende 3 sezioni (più gli allegati). La sezione A (Area dell’Istruzione) è la più corposa e quella che, sicuramente, interessa direttamente gli insegnanti e le famiglie: in essa, infatti, vengono indicate le prospettive generali e gli obiettivi prioritari che il Ministero intende proporre e perseguire.
Fra questi mi sembra opportuno segnalare alcuni titoli (rinviando comunque ad una lettura completa del documento - vedi link indicato sotto):
A.3 - avviare dal prossimo mese di settembre una campagna di interlocuzione e di ascolto delle scuole
A.5 - assicurare la realizzazione e lo sviluppo del tempo pieno e del tempo prolungato
A.16 – rafforzare e valorizzare la contitolarità e la corresponsabilità educativa dei docenti
A.17 – favorire autonome scelte da parte delle scuole nell’adozione degli strumenti di valutazione individuale dell’alunno
A.18 – valorizzare la componente familiare nel progetto educativo
A.22 – incentivare nei giovani la pratica della cittadinanza attiva, attraverso il loro fattivo impegno nel campo della solidarietà della cooperazione e del volontariato
A.24 - creare le condizioni per tenere aperte le scuole anche di pomeriggio, coinvolgendo in tale progetto le famiglie e i diversi soggetti e organismi del territorio
A.25 – individuare ed adottare le misure finalizzate ad una sempre più adeguata e proficua integrazione degli studenti stranieri
A.26 - assumere iniziative volte a dare reale sostegno agli alunni diversamente abili, favorendo l’effettiva collaborazione tra Scuole e Aziende Sanitarie; rivedendo il criterio di assegnazione degli insegnanti di sostegno, in modo da assicurare non solo docenti numericamente corrispondenti alle reali necessità, ma anche professionalmente preparati
A.38 - potenziare e diffondere la dimensione europea dell’educazione

Luigi Perillo








