Una scuola colorata?

Sì, ma in Italia, attualmente, meno che in altre nazioni europee. L'impegno comune è di fare della scuola "un laboratorio per la piena integrazione".

 Saranno circa 500 mila gli alunni con cittadinanza non italiana che nei prossimi giorni siederanno tra i banchi. Una presenza contenuta che ci vede “ultimo Paese europeo per percentuale” ha sottolineato il ministro Giuseppe Fioroni presentando i dati e le indicazioni per favorire la piena integrazione e spiegando che “solo grazie alla conoscenza reciproca saremo in grado di far cadere le barriere della diffidenza e della paura”.

“Le nazionalità rappresentate – ha aggiunto il ministro– sono 191 e i ragazzi provenienti da Paesi arabi, non sempre musulmani, sono meno di un terzo della popolazione scolastica non italiana”. Letizia De Torre, sottosegretario con delega all’immigrazione, ha poi sottolineato che “per realizzare un’integrazione completa dobbiamo dialogare con tutti i soggetti che a vario titolo se ne occupano: ministeri, regioni, province, comuni e soprattutto creare una rete di sistema con le autonomie scolastiche”.

 

Qui trovi i documenti ministeriali da prelevare.
 
 

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