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In rete conta la faccia tosta...

La falsità è una brutta cosa. Ma l'uso, per così dire, "elastico" della verità può essere una risorsa preziosa...

Se volete rimorchiare in rete, dovete avere spirito d’iniziativa e proprietà di linguaggio. Questo è valido sia per gli uomini che per le donne. Ad esempio una ragazza, fidanzata, ma disponibile a tradimenti vari, una volta mi scrisse, parlando del suo boy-friend “Ma io l’ho amo”… E per lei fu la fine: non mi interessò più (nonostante fosse un gran pezzo di…).

Ma più ancora che la proprietà di linguaggio, quella che è assolutamente necessaria, per i rimorchioni internettari, è la faccia tosta.

Ad esempio, entrate in una chat qualunque (ma sono preferibili quelle che vi permettono di scegliere età, provenienza geografica, sesso eccetera dell’interlocutore). Studiatevi bene la lsta dei presenti nella stanza (o delle persone in linea in quel momento). Quindi puntate con decisione su quella che ha il nickname meno fantasioso. Se trovate un “mamma60″, ad esempio, o un “donna69″ (uno di quegli orribili nickname con il numeretto finale: per le donne può essere un timido30 o pazzo 73) siete a cavallo. Prima di tutto, perchè vi indica che la preda non ha tanta fantasia e che quindi potete intrigarla e lusingarla con le parole.

Dunque non attaccate (per nulla al mondo) con un “ciao” o con un “mi piace il tuo nick” o con altre banalità del genere. Partite subito con una frase sibillina del tipo “il cielo sembra avere profondità marina” oppure “mi chiedo che senso abbiano i capelli”… In tal modo la persona che avete preso di mira, anche se è impegnata a chattare con qualcun altro, non potrà non darvi retta. Dovrà per forza rispondervi e chiedervi il senso della vostra frase.

A quel punto voi dovreste dirglielo, il senso. Ma se la vostra frase aveva davvero un senso, e se voi quel senso glielo spiegate, oppure se rispondete minimizzando, o con una banalità, siete perduti.

Esempio di una risposta da non dare:

VOI: Il cielo oggi è particolarmente grigio e io mi sto annoiando
LA VITTIMA: Ti annoia il cielo grigio, in che senso?
VOI: Non lo so, ma volevo scrivere una frase che ti incuriosisse. :-))))

Esempio di una risposta da dare:

VOI: Salve, sono l’uomo/la donna che non cercavi ma che hai trovato e che ora dovrai tenerti.
LA VITTIMA: Ne sei tanto sicura/o?
VOI: Di cosa si può essere sicuri? Sono sicuro che ho voglia di prendere un pennello e dipingere questa stanza di lilla.

Capite? Non bisogna dare mai risposte sensate. Bisogna stupire continuamente l’interlocutore. Possibilmente con un certo criterio, con una certa tattica, in modo che a furia di portare la vittima fuori strada (e di stupirla e interessarla ad ogni frase), la portiate proprio sulla strada dove l’aspetta il lupo con l’acquolina in bocca e i denti aguzzi.

P.S. Il lupo siete voi

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