Questo sito contribuisce alla audience di

SICILIA GEOGRAFICA - pag. 2^ -

Dal punto di vista geologico la Sicilia e' relativamente "giovane" - La popolazione della Sicilia e' per numero la terza in Italia - La popolazione e' concentrata soprattutto nelle aree costiere e a Palermo, Catania, Siracusa - Il clima e' genericamente mediterraneo - Le temperature sono miti o poco fredde in inverno, calde in primavera, spesso torride in estate e mediamente calde nella prima parte dell'autunno

- Salina

Ampia 26,8km quadrati, con 2300 abitanti, fa parte dell’arcipelago delle Eolie
(Me), nel mar Tirreno.
Di origine vulcanica, ha un territorio montuoso (monte
Fossa delle Felci, 962m). L’economia e’ incentrata su agricoltura (uva, ortaggi,
frutta), pesca, produzione enologica, turismo. Centri principali: Santa Mariana
Salina, Leni, Malfa, Pollara.

- Lampedusa

E’ la piu’ grande delle isole che compongono l’arcipelago delle Pelagie,
distante 200km dalla costa siciliana,
rientra nella provincia di Agrigento. E’ ampia 20,2kmq, lunga circa 11km, e
larga 3,6km, e raggiunge l’altezza massima nell’Albero del Sole, a 133m. La
costa e’ a picco, tranne nella parte sud orientale dove si trova il porto. Il
clima e’ arido, la vegetazione scarsa, le colture tipiche sono i vigneti e i
cereali. Si pratica la pesca delle spugne. La storia di Lampedusa ha una data di
inizio precisa: 22 settembre del 1843. Quel giorno, poi dichiarato festa della
patrona - la Madonna di Porto Salvo -, un gruppo di siciliani guidati dal
governatore Bernardo Sanvisente, nominato a questa funzione da Ferdinando II di
Borbone, sbarca nell’isola. I primi 120 coloni, in gran parte contadini, si
stabilirono nelle due isole principali, resero il terreno coltivabile e
integrarono alle loro professionalità la capacita’ di pescare in quel mare
particolarmente generoso. Da allora seguirono una serie di arrivi di altri
gruppi di siciliani, provenienti da Agrigento, da Sferracavallo, e da altre
isole (Ustica e Pantelleria). I collegamenti con la Sicilia all’inizio erano
realizzati con piccole imbarcazioni, e le difficoltà di comunicazione diedero
allo stato italiano il motivo per utilizzare l’isola come luogo di detenzione
per prigionieri politici e per quelli per reati comuni. Negli anni ‘60 il primo
collegamento aereo. Da allora, Lampedusa ha avviato un notevole incremento del
turismo, il quale, grazie alle condizioni climatiche favorevoli, si svolge per
un ampio periodo, da marzo a novembre.

- Linosa

Del gruppo delle Pelagie, e’ ampia 5,4kmq, con circa 400 abitanti. Fa parte
della provincia di Agrigento e del comune di Lampedusa e Linosa. Costituita di
materiale vulcanico, non presenta segni di attivita’ vulcanica.

- Alicudi

La piu’ occidentale del gruppo delle Eolie, ampia 5,1kmq, circa 130 abitanti.
Compresa nel comune di Lipari, nella provincia di Messina. Il suo nome
originario era Ericusa; dovuto alle eriche (arbusti, alberi di piccole
dimensioni) di cui e’ ricoperta.
Le attivita’ principali sono la pesca e il turismo.

- Filicudi

Isola dell’arcipelago delle Eolie, nel mar Tirreno. Ampia 9,5kmq, circa 160
abitanti. E’ frazione del comune di Lipari, in provincia di Messina. Le
attivita’ principali sono il turismo e l’agricoltura (uva, capperi). Nell’isola
sono presenti resti risalenti all’età del bronzo (XVI-XIV a.C.) e ceramiche.

- Mozia

Si trova di fronte a Marsala, separata dalla citta’ da un tratto di mare detto
“Stagnone di Marsala”, in cui si trovava una strada che la collegava alla
terraferma. Ha rappresentato il primo e piu’ importante approdo per i fenici. Le
ricerche archeologiche hanno permesso di far riemergere costruzioni come le mura
di cinta (VI sec. a.C), una necropoli dello stesso periodo, un santuario
probabilmente dedicato al culto di Baal Hammon, un complesso industriale
destinato alla produzione di tessuti.

- Ustica

Isola di origine vulcanica, nel mar Tirreno, a largo di Palermo. Ampia 8,6kmq si
eleva fino a 238 metri. L’economia e’ incentrata sul turismo e sull’agricoltura
(uva). Il comune di Ustica (1155 ab.) rientra nella provincia di Palermo.
Notevoli i resti archeologici, tra cui un villaggio dell’età del bronzo
(1350-1250 a.C.). Ustica in origine si chiamava Osteodes cioe’ ossario. A
Punta Gavazzi e’ stato realizzato un museo archeologico sottomarino che si
sviluppa fino a 24 metri di profondità. Una corda, legata a una boa e incastrata
nel fondale, fa da guida a chi si immerge tra anfore tardo romane e resti di
ancore bizantine.

- Pantelleria

Isola nel mar di Sicilia, ampia 83kmq, estesa quasi 14km. Si trova a 110km a sud
della costa siciliana di Mazara del Vallo. Abitata da circa ottomila abitanti,
costituisce un comune e fa parte della provincia di Trapani. Capoluogo omonimo,
3100 abitanti. Altri centri, Kamma e Scauri. Ha una natura vulcanica, e una
attivita’ eruttiva sottomarina con manifestazioni ridotte in superficie. Tale
condizione e’ all’origine della pantellerite, una roccia eruttiva
effusiva (o vulcanica) che contenente egirina (pirosseno sodico), appartenente
alla famiglia delle rioliti. Il terreno, fertile per le colture di vigneti e
capperi, e’ caratterizzato da depressioni. Molta parte della popolazione vive
nella campagna. I prodotti pregiati dell’isola sono l’uva da tavola e passita, e
il vino (moscato di Pantelleria). Abitata fin dal neolitico forse dai liguri, in
età storica si chiamò Cossira e fu abitata dai cartaginesi fino alla
seconda guerra punica, poi occupata dai romani nel 217. Nel V secolo d.C vi
passarono i vandali di Alarico, e poi fu liberata dai bizantini (VI secolo). Gli
arabi la invasero nel 700 e nel 1123 passò ai normanni di Ruggero I. Da quel
momento la sua storia politico-amministrativa si lega alla Sicilia.