Questo sito contribuisce alla audience di

Vizi & Sfizi - Colori e Sapori di Sicilia

Per pochi altri posti come per la Sicilia parlare di cucina e' iniziare un viaggio dentro il viaggio, incontrando piatti che dischiudono prospettive di tempo e suggeriscono immagini di luoghi. Cucina ricca di prodotti fragranti, sapori che stanno, cosi' come la posizione geografica dell'isola, in un delizioso equilibrio tra terra e mare - In Sicilia la varieta' di piatti e' ricca di prodotti, spezie e profumi che testimoniano quanto l'isola si sia, da secoli, trovata al centro di mire e attenzioni di popoli di ogni dove.

Non c’è un luogo della penisola italiana che evochi più della Sicilia il sole, il cielo azzurro e il mare. Una sensazione di benessere e di libertà accompagna l’immagine di una regione tra le più ricche di storia, di arte e di bellezza. Come il suo paesaggio, la cucina siciliana si presenta ricca di colore, variegata nei sapori e non priva di particolari interessanti. La generosità delle sue terre regala al palato tutti i sapori tipici del Mediterraneo, con in più un pizzico di estrosità. A proposito di tutto ciò, il poeta, scrittore, giornalista palermitano Renzino BARBERA, ha scritto un bellissimo racconto breve: “LA FAVOLA DEL GIARDINO DIVINO”(Clicca sul titolo per leggere il racconto)

Primi assaggi:
Percorrendo l’isola in una giornata di sole è molto facile incontrare un venditore di arancini, polpette di riso ripiene di carne, formaggio e piselli. E’ un piatto tipico che non si colloca in un orario particolare del giorno, anche perché la cucina siciliana non ama il concetto di antipasto, preferisce collocare tra un piatto e l’altro dei sapori particolari che lasciano il desiderio di tornare a tavola. Si va dal semplice pane condito alle Le panelle, frittelle di farina di ceci, da gustare in un panino ricoperto di sesamo, alla Pane ca’ meusa pagnottella con milza, ricotta e formaggio. Sono pietanze che nascono da un’antica tradizione bene esemplificata dai banchi colorati, chiassosi e ricolmi dei mercati della Vucciria, del Capo e di Ballarò a Palermo: un vero e proprio emporio del gusto siciliano (clicca sul nome della città per andare alle guide di supereva Ski & Passiddà della città di Palermo)

Effusioni liriche:
Nella patria di Vincenzo Bellini non poteva mancare tra i primi piatti la Pasta alla Norma, maccheroncini o spaghetti ricoperti di melanzane fritte e pomodoro, accompagnati da ricotta salata. Per gli amanti del pesce, invece, la Pasta con le sarde offre allo stesso tempo la freschezza del pesce azzurro e un ricco condimento a base di finocchietto, pinoli, uva passa. Ma le sarde possono essere anche gustate a parte, come piatto vero e proprio, cotte al forno con pane grattugiato, filetti di acciuga, uvetta, pinoli o con pecorino e prezzemolo, sono le famose Sarde a’ beccaficu o le sarde alla ghiotta, altro tipico modo di gustare il pesce azzurro in sicilia

Trionfi di mare:
Nella cucina di ogni paese capita spesso di importare usanze di altre culture limitrofe. Tra i secondi, infatti, si distingue un piatto di origine tunisina, il cus-cus di pesce la cui ricetta tradizionale richiede l’uso della Maffaradda, una sorta di grande piatto di ceramica a bordo alto, e della Cuscusiera, una specie di pentola molto alta. La cottura del a vapore dei granelli di semola viene insaporita dal brodo di pesce o dal sugo di cernia, tipico di San Vito Lo Capo (Trapani).
Inutile dire che la cucina siciliana abbonda di ogni varietà di pesce, ma non c’è dubbio che tra le tante ricette possibili quelle a base di pesce spada rappresentano una specialità locale, soprattutto nell’area del messinese. Saltato in padella con pomodoro e capperi - magari quelli di Pantelleria - oppure servito in forma di involtino, il pesce spada è un piatto che si presta a molte varianti e a condimenti estrosi (dal caciocavallo alla menta). Un’altra prelibatezza di mare è il tonno, specialmente se cucinato al forno con olive bianche snocciolate, pomodoro e capperi dissalati. E come dimenticare i fantastici Calamari ripieni caratteristici di Taormina?

La varietà è servita:
A proposito di contorni, non si può non parlare della Caponata di melanzane dal tipico sapore agrodolce, a base di capperi, uvetta e olive, servita come piatto freddo, vera regina tra tutti i contorni. Le variazioni a base di pesce, uova e verdure sono così numerose che rendono questo ambito della cucina siciliana tra i più ricchi d’Italia.

Dolce barocco:
Abbiamo già citato l’influenza araba sulla cultura gastronomica della Sicilia e torniamo a farvi riferimento poiché il talento degli arabi si fa sentire anche nella pasticceria, dove hanno inventato il sorbetto e la famosa Cassata siciliana a base di pan di Spagna, crema di ricotta, frutta candita e variopinta. dessert gustoso quanto scenografico, insomma.
Originari di Caltanissetta sono, invece, i celebri Cannoli siciliani ripieni di ricotta o di cioccolato. C’è poi una tradizione pasticcera che deriva dai monasteri e dai conventi, dove nasce la Frutta martorana, a base di pasta di mandorle decorata nei modi più vari e dalle forme più curiose, vera e propria forma d’artigianato artistico. Le mandorle sono anche la base dei dolci di Riposto: Pasta di mandorle con ripieno di marmellata di zucca. Per concludere in bellezza e in freschezza il tour tra i sapori della Sicilia, non c’è niente di meglio che gustare le gustose granite, dalla classica e palermitana granita di caffè con panna, alle granite a base di sciroppi di ogni gusto e per ogni palato. Per portare con voi un po’ del sapore vero e tradizionale della Sicilia gastronomica, potete gustare una tra le più antiche ricette dolciarie isolane: la Granita al gelso, un frutto estivo simile alla mora, e al gelsomino, una specialità tipica delle pasticcerie di Trapani che non potrà che rinfrescare con gusto le giornate estive e farvi amare ancora di più la gastronomia siciliana.