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"LE IMMAGINI E LA MEMORIA"

La mostra dell'Istituto d'Arte aspettando il 100° - Documenti, fotografie, ceramiche, ricami, stoffe, lavori in legno e in metallo, manufatti realizzati dagli Studenti della rinomata scuola comisana, testimoni della straordinaria abilità di maestri e artisti che lì hanno iniziato a dare del "tu" all'arte - "La Scuola d'Arte di Corniso 1907 - 1967", in riferimento ai primi sessanta anni di vita ripercorsi - La mostra è l'idea di Gabriella Marziano che ha preso forma in un progetto promosso e curato dalla stessa Gabriella Marziano e da Giuseppe Salafia - L'attuale dirigente, Maria Concetta Prestipino Giarritta. ha dato la parola agli ex presidi intervenuti, Luigi Pero e Giorgio Spadaro, che ha ricordato Biagio Brancato, indimenticato docente e poi direttore della scuola.

“Le immagini e la memoria”: Questo il titolo della mostra organizzata dall’Istituto Statale d’Arte, con il patrocinio dei Comune di Comiso e della Provincia di Ragusa, oltre a diverse associazioni locali. Documenti, fotografie, ceramiche, ricami, stoffe, lavori in legno e in metallo, manufatti realizzati dagli Studenti della rinomata scuola comisana, testimoni della straordinaria abilità di maestri e artisti che lì hanno iniziato a dare del “tu” all’arte. Un prologo alle grandi manifestazioni che si svolgeranno fra tre anni, per la celebrazione del centenario, già in qualche modo anticipato dal sottotitolo della mostra: “La Scuola d’Arte di Comiso 1907 - 1967″, in riferimento ai primi sessanta anni di vita ripercorsi. La mostra è l’idea di Gabriella Marziano che ha preso forma. prima come una materia grezza, poi assumendo forme sempre più definite fino al divenire ultimo, concretizzato in un progetto promosso e curato dalla stessa Gabriella Marziano e da Giuseppe Salafia. All’inaugurazione sono intervenuti, tra gli altri, il vice sindaco Giovanni Occhipinti e il presidente della Provincia di Ragusa, Franco Antoci, i quali hanno rilevato come la Scuola, poi Istituto d’Arte, sia fin dal suo sorgere un punto fermo di riferimento nel territorio ibleo e ragusano in particolare. Antoci ha ricordato i moltissimi artisti che hanno studiato alla Scuola d’Arte, per tutti Fiume, a cui è dedicata, e Guccione e come continui ad essere fucina di talenti. mentre attraverso la mostra è davvero possibile rivivere un pezzo di storia. L’attuale dirigente, Maria Concetta Prestipino Giarritta. ha quindi dato la parola agli ex presidi intervenuti, Luigi Pero, che ha ricordato il suo arrivo a Comiso nel 1957 come docente, il suo “innamoramento” per la scuola d’arte e la città, quindi a Giorgio Spadaro, che ha ricordato Biagio Brancato, indimenticato docente e poi direttore della scuola. Un ricordo anche di Wanda Poletti Lantino, scomparsa docente e artista di primissimo piano, nonchè autrice di tante opere, oggi patrimonio dell’istituto e presenti in esso. Presente anche Diano, figlio del secondo direttore della scuola, nato e vissuto a Comiso fino a 15 anni e da 50 trasferitosi a Napoli: “Sono cresciuto - ha detto - mangiando pane e scuola d’arte, ricordare suo padre è ricordare questa meravigliosa fucina di artisti e di grandi artigiani di qualità”.