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GLI AROMI COLORATI DI ROBERTO GUCCIONE

La Sicilia vera, quella che andrebbe scritta tutta maiuscola, è invece presente in carne, ossa. sangue e calore nella realtà che Roberto Guccione dipinge, nelle sue non forti, a volte, stilisticamente, persino impertinenti opere - Una Sicilia spesso notturna in cui le forme si sciolgono in masse cromatiche e materiche perennemente in bilico tra figurazione e astrattismo surreale - La pittura di Roberto Guccione sa che i templi greci non erano le monocrome e fredde costruzioni che i vari neoclassicismi hanno preteso di farci digerire - Chi meglio d'un Artista siciliano può saperlo e dipingerlo.

Roberto Guccione è un artista. E’ un uomo d’oggi, vive, come tutti, tra tradizione e modernità, lui, in più, è impegnato in un mestiere difficile, ma è, comunque, un uomo libero, coraggioso, allegro e grande. L’artista è, per definizione, libero e grande: il problema sta in chi ne osserva le opere, nel presunto 1ntenditore d’arte”. Il conoscitore, l’appassionato, il collezionista dovrebbe essere libero e grande almeno quanto lo è l’artista. Ma, il più delle volte risulta essere solo un investitore … un parassita che s’aggrappa all’arte come ad un titolo di borsa: non produce, non ama … aspetta due soldi in cambio dell’uno che ha speso. Spero che nessun investitore veda mai un opera di Roberto Guccione; spero che chi ama l’Arte, chi pensa che l’Arte sia importantissima e vitale nel cammino dell’umanità veda, capisca e ami l’intera opera di Roberto Guccione. Qualsiasi sistema di programmazione degli investimenti cadrebbe, qualsiasi paragone col fare comune degli artisti inseriti nel mercato entrerebbe in crisi: qui si tratta d’Arte libera e spudorata. Nemico naturale della leziosa scuola d’artisti prosperante non lontanissimo dalla sua Corniso Roberto Guccione oppone il sangue e la carne alle graziose sfumature dell’educato sudorarare di artisti che della terra in cui vivono assumono, ricordano e trasmettono solo il trattenuto imperlarsi di teneri sudori art nouveau, denso di brume e svenimenti, nostalgie dolenti d’un mondo in cui nulla più che un mesto colore ben steso e leccato sta a suscitare emozioncine da tinello. La Sicilia vera, quella che andrebbe scritta tutta maiuscola, è invece presente in carne, ossa. sangue e calore nella realtà che Roberto Guccione dipinge, nelle sue non forti, a volte, stilisticamente, persino impertinenti opere. La pittura di Guccione ha consapevolmente abbandonato la volontà di descrivere la realtà per come appare o per come potrebbe far comodo apparisse. ha deciso di non cercare rifugio nelle suggestioni liriche del paesaggio grazioso e umano in cui cresce, ma di affrontare con vigore epico le forze inquietanti che regolano e squassano la realtà in cui veramente viviamo, godiamo, soffriamo. Una Sicilia spesso notturna in cui le forme si sciolgono in masse cromatiche e materiche perennemente in bilico tra figurazione e astrattismo surreale. Figure che diventano sagome che diventano altre figure quasi liquefatte nel calore: umidità di umori vitali. lontano da quel sole mediterraneo che tutto spacca seccando, che tutto riempie di luce bianca. La pittura di Roberto Guccione sa che i templi greci non erano le monocrome e fredde costruzioni che i vari neoclassicismi hanno preteso di farci digerire, bensì folli e colorate architetture, ricche di folli, a noi quasi inconcepibili policromie, splendide di dorature di rossi di azzurri … banchi di pasticceria radunati assieme per distruggere la bianchezza dei sole, a frangerla e scioglierla nel colore e nei profumi per creare il luogo in cui l’anima umana potesse. ritrovando la propria complessità. entrare finalmente in contatto con la complessità del divino. Ed è in quel colore che combatte la sua guerra alle forme apparentemente definite ed immutabili il nostro Artista conscio che l’animo del mondo e dell’uomo è a colori che la terra e il nostro animo sono uguali: ad un esterno apparentemente freddo e definito corrisponde un nucleo magmatico, sempre pronto ad emergere, a sconvolgerne la superficie. Chi meglio d’un Artista siciliano può saperlo e dipingerlo.