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PER QUALI OBIETTIVI - 2 di Salvo Zago

Penso al trasporto ferroviario incomprensibilmente sottostimato e sottoutilizzato - L'entrata in attività del porto di Pozzallo o lo stesso avvio dei lavori per l'aeroporto di Comiso costituiscono coronamento di una lunga iniziativa Il turismo è un'altra tra le priorità - La mia idea è che un turismo sostenibile - Crescita per una industria alberghiera locale migliore conservazione restauro e promozione dei beni culturali che esistono sul territorio.

Serve il potenziamento dei collegamenti interni alla provincia, penso all’adeguamento del collegamento Vittoria‑Comiso‑Ragusa ed esterni, alla Siracusa-Gela e al collegamento Ragusa‑Catania. Tralascio il Ponte sullo Stretto che considero essenziale alla riduzione dei costi di trasporto per la nostra produzione agricola e non solo. Penso al trasporto ferroviario, incomprensibilmente sottostimato e sottoutilizzato.

C’è, su queste materie, una notevole attività ispettiva parlamentare e concrete iniziative di raccordo e di proposta politica di cui in questa rivista sarà possibile dare conto.

L’entrata in attività del porto di Pozzallo o lo stesso avvio dei lavori per l’aeroporto di Comiso costituiscono coronamento di una lunga iniziativa, con diversi protagonisti, che dimostra come una puntuale vigilanza e una tenace volontà, sostenute dalla comprensione e condivisione di una intera comunità, possono sortire risultati concreti e dimostrare utile una attiva partecipazione politica. Stesso impegno dovremo mettere per l’autoporto di Vittoria o per altre strutture portuali di sostegno alla pesca e al turismo nautico, penso a Scoglitti e a Marina di Ragusa.

Il turismo è un’altra tra le priorità: la bellezza delle nostre coste, in gran parte incontaminate, la presenza di rilevanze architettoniche e monumentali fanno intravedere le enormi potenzialità di uno sviluppo appena iniziato. Che strada seguire? Sfruttamento selvaggio o gestione oculata? Modello sardo o modello romagnolo? Turismo d’elite o di massa? La mia idea è che un turismo sostenibile deve sapere offrire occasioni di crescita per una industria alberghiera locale, e che al contempo questo deve servire da stimolo per la migliore conservazione, restauro e promozione dei beni culturali che esistono sul territorio. Occasione, anche questa, di lavoro e promozione per tanti giovani e di innovazione tecnologica (vedi il nostro disegno di legge per la  ”Utilizzazione delle indagini diagnostiche negli interventi per la conservazione dei beni culturali)

Ci sono, poi, i problemi sociali che riguardano i giovani come gli anziani, che richiedono misure assistenziali e nuove e originali iniziative perché non si disperda un patrimonio umano fondamentale per lo sviluppo sociale e culturale, oltre che economico, della nostra provincia.

In questa direzione abbiamo lavorato e, per esempio, quanti sanno che sulla materia abbiamo prodotto un disegno di legge

(”Interventi per l’assistenza personalizzata e la conversione degli interventi di ristrutturazione abitativa nei centri urbani per la costituzione di parchi alloggio per anziani”) che sposa alcune delle esigenze di assistenza agli anziani con il recupero urbanistico dei nostri comuni

Ecco, facendo un elenco sommario delle priorità si scoprirà che forse la politica ha prodotto e produce più di quanto non si immagini. Questa rivista, finalmente, offrirà l’occasione per appropriarsi di questo materiale e per suggerirne altro in un dialogo proficuo fra cittadini e fra i cittadini e i rappresentanti eletti nelle istituzioni parlamentari o consiliari.

Il mio impegno sarà quello di fornire questo materiale e metterlo in circuito. A voi lettori chiedo la stessa disponibilità, nella convinzione che, così facendo, contribuiremo nella nostra realtà a far emergere una nuova classe dirigente diffusa, capace di misurarsi con il presente e il futuro non solo della nostra provincia ma dell’intera Sicilia.

Dei resto, le priorità indicate (agricoltura, turismo e beni culturali, artigianato, industria e infrastrutture) sono esattamente le stesse priorità della Sicilia.

 

Salvo Zago