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Appuntamento con la danza - Salone del libro di Torino

(clicca sul nome Akkuaria) Dal 5 al 9 Maggio presso lo Stand A51 la "Danza Classica" la "Danza Egiziana" e la "Danza Indiana" sarà rappresentata a Torino nell'appuntamento più atteso dell'editoria internazionale - "I Quaderni di Danza" la nuova iniziativa presentata da&#nbsp; Akkuaria e dedicata all'arte coreutica - "Le danze di Iside" di Daniela Naccari e "Dove va lo sguardo va il cuore" i primi due titoli presenti al Salone - Il terzo libro&#nbsp;"Da bambino sognava di volare" non è un&#nbsp;libro che parla affronta la didattica, come&#nbsp;i precedenti (cliccare sulle foto per ingrandirle)

(clicca il logo) Presso lo Stand A51, dal 5 al 9 Maggio, al Salone internazionale del Libro di Torino, con “I Quaderni di Danza”, Akkuaria presenta la sua nuova iniziativa dedicata all’arte coreutica. Con Libri e Conferenze danzate si percorreranno percorsi didattici e mistici della Danza Orientale. “Le danze di Iside” di Daniela Naccari e “Dove va lo sguardo va il cuore” sono i primi due titoli presenti al Salone, mentre il terzo libro “Da bambino sognava di volare” non è un libro che parla affronta la didattica, come i precedenti. Di danza classica se n’è parlato, se n’è parlato tanto, ma l’obiettivo di Akkuaria è anche quello di far parlare chi ci sta dentro. (clicca: Galleria foto Akkuaria)

Altre due prove di scrittura e di grande professionalità provengono dal lavoro attento e meticoloso di Daniela Naccari e Marzia Colitti. Entrambe hanno riportato su carta gli aspetti meno noti di due Arti antiche: la Danza Egiziana e la Danza Indiana. Due testi corredati da sequenze fotografiche che mostrano in sequenza i significati del gesto danzato. Due libri che possono diventare di grande utilità per chi pratica questo genere di danza, e di approfondimento per chi vuole avvicinarsi. Marzia Colitti è Responsabile Nazionale per la Danza Indiana dell’Associazione Akkuaria.
È nata a Roma. Consegue l’attestato di insegnante di danza accademica nel 1988 presso l’Accademia Nazionale di Danza. Dall’inizio del 2000 si dedica completamente allo studio della danza classica indiana con Giovanna Leva Joglekar, danzatrice italiana già allieva di Yamini Krishnamurti, uno dei nomi più noti nel mondo della danza indiana, anche fuori dall’India, paese d’origine.

Con “Le danze di Iside” si affrontano quelle danze esoterico-cerimoniali che sono una sintesi di conoscenze; esprimono significati precisi, dove i gesti e i rituali che vanno a ripetersi interpretano parole e concetti. Un ponte di collegamento tra l’umano e il divino. Le danze egiziane furono tramandate per tutta la durata dell’Impero Egizio fino a quando le popolazioni che subentrarono fecero loro i movimenti aggiungendone di nuovi insieme a nuovi ritmi. Daniela Naccari Responsabile Nazionale per la Danza Orientale dell’Associazione Akkuaria
Nasce a Milano ed inizia gli studi di danza Classica Accademica, portando a termine il corso con la Maestra Franca Merla del Teatro alla Scala di Milano e perfezionandosi con il M.° Arnaldo Angelini del Teatro S. Carlo di Napoli. È la danza orientale egiziana a diventare il suo punto di riferimento dopo un percorso personale che la porta al secondo livello di Reiki e abbracciando discipline quali i Cristalli, lo studio della Piramide e dell’energia attraverso lo Yogastretching, la Danza Yoga e la meditazione. Attualmente è Direttrice Artistica e Tecnica sin dal 1991 della Scuola Progetto Danza di Palermo.

“Da bambino sognava di volare” è un testo scritto involontariamente da Arcangelo Di Palma, egli non è un danzatore, ma una persona che la danza gli è stata ricamata addosso dall’innata passione del fratello Giovanni, un giovane che, superando ogni ostacolo, ogni resistenza della famiglia, ogni difficoltà della vita, ha vinto la sua battaglia. Arcangelo non è uno scrittore, è uno come tanti che ha voglia di tirare fuori dalla sua anima il suo vissuto, non per farlo conoscere agli altri, ma per indicare il modo in cui “certi valori” non debbano andare persi. “Da bambino sognava di volare” è una storia semplice, scritta con il cuore, durante un nutrito scambio di e.mail. La capacità di Vera Ambra, che in molti conosciamo, è stata quella di instradarlo nel suo percorso narrativo e, poi, di consegnarlo alle pagine di un libro al fine di farla diventare una testimonianza diretta di ciò che è la danza, e non di ciò che oggi è diventata.

Comunicato stampa spedito da Graziana Scalisi: http://www.akkuaria.net