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L'Internazionale: il testo

Adottato dai partiti della Seconda Internazionale nel 1910, divenne inno ufficiale dell'URSS dal 1917 al 1944 - La traduzione italiana è di anonimo e piuttosto infedele - Venne scelta in un concorso bandito dal giornale "L'Asino". Adottato ufficialmente.


Internazionale

Autori: Dugenter e Potier
Pierre Dugeyter compose la musica dell’Internazionale nel 1888 ispirandosi ai versi di una raccolta di poesie di Eugène Pottier, un operaio rivoluzionario, composta nella estate del 1871, tra le rovine e in mezzo ai massacri della Comune di Parigi, che è stata la prima esperienza di dittatura proletaria in Occidente. Adottato dai partiti della Seconda Internazionale nel 1910, divenne inno ufficiale dell’URSS dal 1917 al 1944. La traduzione italiana è di anonimo e piuttosto infedele. Venne scelta in un concorso bandito dal giornale “L’Asino”. Adottato ufficialmente

Compagni, avanti! Il gran partito
noi siam dei lavorator.
Rosso un fior c’è in petto fiorito,
una fede c’è nata in cor.

Noi non siam più nell’officina,
entro terra, pei campi, in mar,
la plebe sempre all’opra china
senza ideale in cui sperar.
Su, lottiam! L’ideale
nostro alfine sarà (2 volte)
l’Internazionale
futura umanità.

Un gran stendardo, al sol fiammante,
innanzi a noi glorioso va.
Noi vogliamo per esso giù, infrante,
le catene alla libertà.
Che giustizia venga chiediamo:
non più servi, non più signor,
fratelli tutti esser vogliamo
nella famiglia del lavor.
Su, lottiam! L’ideale ecc.
Lottiam, lottiam! La terra sia
di tutti eguale proprietà
Più nessuno ne’ campi dia
l’opra ad altri che in ozio sta.
la macchina sia alleata,
non nemica ai lavorator.
Sì, la vittoria rinnovata
all’uom darà pace ed amor.
Avanti! Avanti! La vittoria
È nostra: e nostro è l’avvenir.
civile e giusta, la Storia
un’altra éra sta per aprir.
Largo a noi! All’alta battaglia
noi corriamo per l’ideal.
SuvVia, largo! Noi siamo la canaglia
che lotta Del suo Germinal.

Su, lottiam! L’ideale ecc.
Andranno loro a lavorar.