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Prevenire il Diabete: "una scelta di vita" - pag. 2

Il diabete è una patologia cronica che comporta particolare difficoltà psicologiche - Attenzione particolare va posta nei confronti dei bambini, specialmente nel contesto scolastico - Un ruolo sicuramente importante è quello svolto dalle Associazioni dei diabetici che permette al diabetico di rapportarsi con gli altri diabetici - L’attività svolta nelle associazioni&#nbsp; richiede un’attenzione maggiore da parte delle istituzioni. Nessuna normativa, per lo meno in&#nbsp; Sicilia, tutela&#nbsp; e favorisce l’attività in&#nbsp; questo settore nonostante l’aumento della suddetta patologia e i conseguenti&#nbsp; allarmi - Occorre un salto&#nbsp; di qualità e mi auguro che in un tempo prossimo qualcosa potrà cambiare. (di Gianna Miceli)

E’ ovvio che non si può chiedere ad un bambino di cambiare abitudini alimentari senza che lo facciano i propri genitori. Inoltre un bambino obeso sarà molto probabile che da grande sarà un adulto obeso. Il diabete è una patologia cronica che comporta particolare difficoltà psicologiche. E’ una condizione fisica con la quale si deve imparare a convivere. L’accettazione della diagnosi è spesso accolta da un rifiuto. Il paziente deve convincersi e seguire con regolarità e attenzione la terapia, i corretti comportamenti alimentari. Molti sono i risvolti psicologici soprattutto in riferimento all’età. Attenzione particolare va posta nei confronti dei bambini, specialmente nel contesto scolastico. La questione psicologica deve riguardare anche i soggetti non diabetici, perché la loro comprensione è fondamentale per sostenere il diabetico. La possibilità di stare bene, anche con i diabete, c’è ed è nelle mani del soggetto diabetico e della cerchia dei familiari che lo circondano. Ma è anche nel contesto sociale in cui il diabetico vive. Ecco perché è fondamentale che il diabetico trovi una rete in grado di fornirgli l’assistenza necessaria a supportarlo. L’Azienda sanitaria e l’Ente locale hanno il compito di garantire, rispettivamente, l’assistenza sanitaria e sociale, ma un ruolo sicuramente importante è quello svolto dalle Associazioni dei diabetici. L’Associazione (A.I.A.D. Associazione Italiana per l’assistenza ai Diabetici - Onlus Ragusa - email per contatto e informazioni: associazione@aiadragusa.it) permette al diabetico di rapportarsi con gli altri diabetici, incontrarsi, confrontarsi è sicuramente un modo per avere consapevolezza che quella patologia non li deve fare sentire dei “diversi”. Infatti più si padroneggia la propria condizione di diabetico più si è accettati dagli altri. Purtroppo molti reagiscono tacendo la propria condizione, causando stress, depressione e incomprensione non solo a loro stessi ma anche a chi gli sta vicino. L’Associazione diventa il luogo dove trovare consulenza fornita dai diabetologi, ma anche un posto per stare bene con se stessi e con gli altri. E’ il luogo dove si riesce a dimostrare che il diabete è una condizione che, se mantenuta sotto controllo, permette di svolgere una vita normale, semplicemente osservando le necessarie precauzioni. In qualità della carica che ricopro da circa tre anni, quella di presidente di un’associazione di volontariato, ritengo che l’attività svolta nelle associazioni richiede un’attenzione maggiore da parte delle istituzioni. Mi riferisco al fatto che nessuna normativa, per lo meno in Sicilia, tutela e favorisce l’attività in questo settore, nonostante l’aumento della suddetta patologia e i conseguenti allarmi che e ascoltiamo e vediamo nei mass media. Ci sono associazioni che si occupano, giustamente, di soggetti che sono affetti da altre patologie, alzhaimer, malati di celiachia, portatori di handicap, e hanno ricevuto, ribadiscono giustamente un’attenzione specifica (normativa) che gli permette di svolgere attività di volontariato a sostengo di questi soggetti. Purtroppo nel caso dei diabetici così non è. Occorre un salto di qualità anche in questa direzione e mi auguro che in un tempo prossimo qualcosa potrà cambiare.

D.ssa Gianna Miceli - Presidente AIAD onlus - Ragusa

I dati riportati sono quelli dell’ISTAT
Settore “Famiglia e società”
*(dalla campagna nazionale per la prevenzione del diabete attuato dal Ministero della Salute)