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La Provincia di Enna

Situata nell'entroterra della Sicilia ed è l'unica provincia siciliana a non avere un accesso al mare - La città capoluogo, Enna, con la sua "Rocca di Cerere", che si innalza fino a 998 metri sul mare, è il più alto capoluogo di provincia d'Italia - La provincia di Enna è la penultima come numero di comuni (20; l'ultima è Ragusa con 12), ma è l'ultima per numero di abitanti (186.536, contro i 293.383 abitanti della provincia di Ragusa)

Presentazione: La provincia siciliana che ha per capoluogo Enna presenta due evidenti particolarità, sin dal primo contatto che si ha con essa. La prima particolarità: “è situata nell’entroterra della Sicilia ed è l’unica provincia siciliana a non avere un accesso al mare offre, comunque, una grande varietà di panorami e di ambienti.” La seconda particolarità: “la città capoluogo della provincia, Enna, con la sua “Rocca di Cerere”, che si innalza fino a 998 metri sul mare, è il più alto capoluogo di provincia d’Italia, battendo sia la città de L’Aquila (Abruzzo) che è alta 714 metri sul mare, che la città di Aosta, che è alta 583 metri sul mare.” Infine, la provincia di Enna è la penultima come numero di comuni (20; l’ultima è Ragusa con 12), ma è l’ultima per numero di abitanti (186.536, contro i 293.383 abitanti della provincia di Ragusa). La sede della Provincia Regionale si trova in piazza Garibaldi n. 1, 94100 Enna (EN). Numero telefonico: 0935-22121. L’Ufficio Relazione con Il Pubblico ha sede in piazza Garibaldi n. 1, 94100 Enna (EN), tel: 0935-24989. La provincia di Enna conta 177.291 abitanti divisi in 85.316 Maschi e 91.975 Femmine con una densità abitativa di 69 ab./km².

Geografia: Situata nell’entroterra della Sicilia, è l’unica provincia siciliana, come già detto, a non avere un accesso al mare. Confina a nord con la provincia di Messina, a est e sudest con la provincia di Catania, a sud e sudovest con la provincia di Caltanissetta e a nordovest con la provincia di Palermo. Il comprensorio provinciale va ricordato anche per la presenza di siti naturalistici davvero interessanti a partire dal bosco di Rossomanno e dal lago naturale di Pergusa dalle acque salmastre ed al quale e’ legata anche una leggenda, le sue acque furono il luogo che assisti’, inerte, al ratto di Proserpina, figlia di Cerere, da parte di Plutone. La provincia raccoglie anche un sito dalla discreta importanza per l’archeologia industriale, il Parco minerario Floristella-Grottacalda dove in passato e per oltre due secoli si e’ svolta la produzione dello zolfo. La struttura di questa miniera prevede la presenza di due aree distinte, una di proprieta’ privata ed una seconda di proprieta’ dello Stato.