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Aidone

All'origine vi fu un castello normanno successivamente caduto in rovina - Alcuni storici ritengono che sia stata fondata da gente di Morgantina - Allo stato attuale delle nostre conoscenze possiamo dire che, nonostante il sito su cui Aidone sorge presenti tracce visibili di antiche popolazioni indigene - &#nbsp;Coi Normanni il paese acquista dignità di entità territoriale autonoma di valore strategico e di rilevanza politica - La propria lingua appartenente al ceppo degli idiomi definiti gallo-italici dagli studiosi del secolo scorso, ancora oggi parlati in varie località della Sicilia.

Centro dei Monti Erei, Aidone domina un vasto paesaggio solitario di colline e boschi e per questa sua posizione strategica e la facilità di difesa fu importante in epoca medioevale e aragonese. All’origine vi fu un castello normanno successivamente caduto in rovina. Le principali fonti di reddito per la popolazione sono agricoltura, allevamento, lavorazione artigianale del legno e del ferro oltre all’attività turistica legata alla vicina area archeologica di Morgantina. Da visitare sono la chiesa di Santa Maria la Cava, che conserva la zona absidale dell’originaria costruzione del XIV secolo, il Museo archeologico regionale realizzato nell’ex convento dei Cappuccini e l’annessa chiesa di San Francesco: vi sono esposti materiali preistorici, protostoici e greci. Le strade che circondano il paese sono ricche di curve e belle paesaggisticamente ma bisogna stare attenti a possibili animali in mezzo alla strada o a fango se nei giorni precedenti vi è stato cattivo tempo.

Storia: Non è stata ancora accertata con precisione l’epoca che diede i natali alla città. Alcuni storici ritengono che sia stata fondata da gente di Morgantina in seguito a una deportazione in massa degli abitanti della città ordinata da Ottaviano dopo aver soffocato la rivolta di Sesto Pompeo (43-36 a.C.), a favore del quale i Murgentini si sarebbero schierati. Altri invece fanno risalire la sua nascita ai tempi della conquista della Sicilia da parte degli Arabi che nell’862 d.C. vi avrebbero costruito un fortilizio attorno a cui si sarebbe sviluppato il primo nucleo del paese. Certamente, però, Aidone esisteva già al tempo della dominazione araba. Geografi arabi infatti la citano come “Aydyni” e ne danno la precisa collocazione geografica che combacia con qualla attuale.. Per chi voglia averne la certezza basterà vedere le opere di Michele Amari (”Storia dei musulmani di Sicilia” e “Biblioteca Arabo-Sicula”) (Claudio Lo Jacono - professore ordinario di “Storia del Vicino Oriente Islamico” all’Università di Napoli “L’Orientale”). Allo stato attuale delle nostre conoscenze possiamo dire che, nonostante il sito su cui Aidone sorge presenti tracce visibili di antiche popolazioni indigene e non manchino i segni della presenza di popolazioni residenti nella zona nell’alto Medio Evo, soprattutto durante la dominazione araba, solo coi Normanni il paese acquista dignità di entità territoriale autonoma di valore strategico e di rilevanza politica per l’aumento demografico e per la perfetta organizzazione sociale apportatavi dalla colonia militare lombarda giunta al seguito di Ruggero d’Altavilla, detto il Normanno. In linea con questa ipotesi la maggior parte della tradizione storica e documentaria è stata sempre concorde nell’attribuire la sua nascita, tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo, al gruppo di coloni lombardi, che qui, come altrove, importò la propria lingua appartenente al ceppo degli idiomi definiti gallo-italici dagli studiosi del secolo scorso, ancora oggi parlati in varie località della Sicilia (Aidone, Nicosia, Piazza Armeria, San Fratello, Sperlinga ecc.), anche se in fase di forte declino per il progressivo avanzare del dialetto siciliano e della lingua nazionale. (….Continua)

Storia dei musulmani di Sicilia:

http://www.bol.it/libri/scheda/ea978880085757.html?referrer=catitcmnfs0101

Biblioteca Arabo Sicula:

http://search.supereva.com/cgi-bin/p_gsearch.chm?sefull=1&lr=lang_it&hl=it&motore=4&q=Biblioteca%20Arabo-Sicula

Commenti dei lettori

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  • Claudio Lo Jacono

    24 Dec 2010 - 16:18 - #1
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    Il nome arabo di Aidone, da me citato, è “Ayduni” e poi c’è un refuso poco dopo (”qualla”, anziché “quella”). Sarebbe bene, anche se non essenziale, correggere. Saluti ciazzisi.

  • Fabrizio Parodi

    16 Feb 2011 - 18:52 - #2
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    In Gallo-italico, Aidone si dice Aidungh.