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Primarie in Sicilia: "le basse insinuazioni della CDL"

Le primarie sono l’immagine di una democrazia di alto profilo che dice ai cittadini italiani e siciliani, che i nomi dei candidati non vengono “ calati dall’alto“ - Il centro sinistra invita i siciliani a dare un ‘opinione su chi può assurgere alla guida della Sicilia - La candidatura di Rita Borsellino è l’espressione di una Sicilia attiva e mai rassegnata alla mafia - Una Sicilia che propone l’alternativa femminile&#nbsp; (di Laura Incremona)

Latteri – Borsellino. Questo il duo indicato dal centro sinistra in Sicilia. Ferdinando Latteri è il candidato presentato dalla Margherita, Rita Borsellino quello dei DS e di tutti i partiti minori della coalizione. Ma procediamo per ordine: innanzi tutto le primarie sono l’immagine di una democrazia di alto profilo che dice ai cittadini italiani e siciliani, che i nomi dei candidati non vengono “ calati dall’alto“, come avviene in altre coalizioni di nostra conoscenza, dove nessuno può mettere in discussione i “dictat “ del premier.

Rita BORSELLINO sarà a COMISO - per un incontro con la città ed i suoi cittadini - Sabato 26.Novembre.2005 alle ore 10.00 - presso il Cine Teatro Vona - Conosciamo la candidata alle primarie siciliane dell’UNIONE Rita BORSELLINO

Secondo, se il centro sinistra invita gli italiani ad esprimersi, a dare un ‘opinione su chi può assurgere alla guida dell’Italia, in questo caso della Sicilia, è ovvio che almeno si debba scegliere su due o più nomi. Dunque la nostra riflessione parte proprio da questa affermazione per arrivare alle basse insinuazioni della CDL. Il fatto di proporre all’elettorato una rosa di nomi, nel caso siciliano solo due, non è assolutamente indicativo di spaccature nella coalizione di centro sinistra, tutt’altro! E’ emblematico di una indiscutibile vivacità politica, dove i nomi dei possibili candidati, sono molteplici. Alla fine si è fatto quadrato solo su due, ma invero, i nomi proponibili sarebbero e sono stati molti di più. Dunque, l’operazione denigratoria e sminuitiva che tenta di fare la CDL non è da considerarsi nemmeno come misura politica perché non è neanche quella. E’ solo il tentativo di offuscare e ostacolare un processo democratico che sta assumendo proporzioni sempre più grandi ed inarrestabili, e che mette in luce la mancanza di dialettica, di democrazia e di nomi proponibili nel centro destra che, in barba a tutte le legittime sollecitazioni della stessa coalizione, sta riproponendo la stessa canzone ….” E forza Italia…” e lo stesso cantante.


Attenzione dunque a chi dice che c’è baruffa nell’uinione, perché non è così. Non solo. I Ds assieme agli altri partiti minori ma importanti , hanno scelto la candidatura di Rita Borsellino, perché questa è l’espressione di una Sicilia attiva, che lotta e che non si è mai rassegnata alla mafia. E’ l’immagine di una terra sana , pulita dove c’è voglia di una politica sana e pulita. E’ l’immagine di una Sicilia che progredisce e che propone l’alternativa femminile proprio in un momento in cui la CDL ha deciso di togliere voce alle donne, negando loro il diritto duramente conquistato, di fare politica. La Borsellino è questo e tant’altro. Poi, essendo la nostra una Repubblica democratica, ognuno può dire ciò che vuole, soprattutto la CDL, dove il cavaliere dice, ma soprattutto fa, ciò che vuole.
Laura Incremona