25 12 05: Da Roma in Marcia per Amnistia Indulto e Giustizia

E’ la prima volta che in Italia si manifesta - La più grande questione sociale del nostro paese determinata dalla non-amministrazione della giustizia - La disastrosa situazione delle carceri - Lo stato italiano condannato dalla giustizia europea, sin dal 1980 ripetutamente, per violazione di diritti umani fondamentali - Secondo il recente rapporto del Consiglio d’Europa, circa il 30% della popolazione italiana è in attesa di una decisione giudiziaria.

GRANDE MARCIA di NATALE

AMNISTIA GIUSTIZIA e LIBERTA’
ROMA, 25 dicembre – ore 10 - da Castel Sant’Angelo

La prima manifestazione di e per una grande questione sociale

Parte da Castel Sant’Angelo alle ore 10 la Grande Marcia di Natale per l’Amnistia, la Giustizia e la Libertà e passando davanti al Carcere di Regina Coeli, il Senato, la Camera dei Deputati, Palazzo Chigi e Santissimi Apostoli, arriva in Via 24 Maggio (Quirinale)

E’ la prima volta che in Italia si manifesta e si manifesta per quella che consideriamo la più grande questione sociale del nostro paese, determinata dalla non-amministrazione della giustizia e dalla disastrosa situazione delle carceri, fatti per cui lo stato italiano è stato condannato dalla giustizia europea, sin dal 1980 e ripetutamente, per violazione di diritti umani fondamentali.

Non si tratta solo della condizione delle carceri nelle quali 60.000 detenuti sono ammassati in celle che potrebbero ospitarne al massimo 42.000, si tratta anche e soprattutto della vita di almeno 18 milioni di cittadini italiani e delle loro famiglie che sono parti in causa negli attuali 9 milioni di processi pendenti, molti dei quali destinati a risolversi per prescrizione (come è accaduto a 1 milione di processi negli ultimi cinque anni). Secondo il recente rapporto del Consiglio d’Europa, circa il 30% della popolazione italiana è in attesa di una decisione giudiziaria. Secondo i dati contenuti nella relazione, sull’amministrazione della giustizia, nell’anno 2004, del Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Cassazione, al 30 giugno 2004 sono risultati pendenti ben 8.942.932 processi (quasi 9 milioni), di cui 3.365.000 civili e 5.580.000 penali.

il Procuratore Generale Francesco Favara, commentando questi dati, ha fatto questa considerazione:

“Se si pensa che per ogni causa civile vi sono almeno due parti interessate (ma spesso ve ne sono tante altre), e che ogni processo penale coinvolge un numero di persone, come imputati o come parti lese, certamente superiore a quella grande cifra che ho sopra indicato, si ha subito la sensazione concreta della entità dell’interesse e del malcontento che per la giustizia hanno i cittadini. Non senza poi considerare le spese e i costi materiali e le ansie che i processi comportano per ciascuno di essi.” (continua….)

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Pubblicato il 25 dicembre 2005 in: News siciliane

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