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Mamma mia, cos’è successo?

Si fanno leggi che cancellano reatucci quali il falso in bilancio e si ricevono avvisi di garanzia mentre si è ad un G7 a rappresentare l’ Italia - Poi qualcuno al telefono illegittimamente sotto controllo dice che è contento che un’assicurazione compri una banca e perde un milione di voti! Sarà proprio vero che alcuni possono permettersi tutto ed altri no - Amo fare considerazioni di altro tipo quando devo scegliere la classe politica che deve governare.&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp; (di Laura Incremona)

Ma roba da chiodi!!! Si fanno i rinvii a processo, e si cambia città per avere amici nella magistratura, si fanno leggi che cancellano reatucci quali il falso in bilancio, si ricevono avvisi di garanzia mentre si è ad un G7 a rappresentare l’ Italia (scusate se è poco), si possiedono televisioni e giornali sui quali si legge o si sente tutto fuorché la verità, si fanno tante altre cose che agevolano la persona e non la Nazione, poi qualcuno al telefono, illegittimamente sotto controllo, dice che è contento che un’assicurazione compri una banca, e perde un milione di voti!  Francamente non capisco. Intendiamoci, se questo costituisce un reato grave, allora che la magistratura faccia il suo dovere. Ma che si arrivi a dire che una cosa del genere intacca fortemente i risultati elettorali del 9 aprile 2006, mi sembra un tantino esagerato. Allora, per lo stesso principio, qualche soggetto politico, sarebbe dovuto andare a casa già da tempo anzichè governare regioni o nazioni. Invece, alcuni politici di nostra conoscenza, indagati e/o condannati per reati di una certa gravità, cercano la via della candidatura nazionale per guadagnarsi l’immunità parlamentare. Ma non è un‘ammissione di colpevolezza?

 

Sarà proprio vero che alcuni possono permettersi tutto, ed altri no. Però io amo fare considerazioni di altro tipo quando devo scegliere la classe politica che deve governare. Innanzi tutto mi piace pensare che chi è al governo, abbia il coraggio di “liberare e liberalizzare” l’informazione senza censurare o congelare chi osa dire anche altre verità. E non saranno spettacoli come quello di Celentano a farmi pensare che oggi in Italia ci sia libertà d’espressione! Poi, vorrei sentire ogni tanto una cosa che assomigli al vero quando si parla di finanziarie che, secondo qualche ministro, non toccano le tasche degli italiani, poi invece a conti fatti, ci sono aumenti e rincari in qualunque tipo di tassazione. Ed ancora, vorrei sapere fin quando il diritto allo studio resterà limitato a chi ha qualche spicciolo in più per poterselo mantenere ( la tassa di iscrizione all’università oggi costa modici mille euro il primo anno. Solo l’iscrizione! ) Insomma, vorrei anche sentire che i contratti con gli italiani vengono rispettati entro i famosi “ 100” giorni, e non , dopo cinque anni, procrastinati ancora.

 

Vorrei un servizio sanitario funzionante, vorrei avere la speranza che, se qualcuno ne ha di bisogno, possa andare a farsi curare dove vuole, senza doversi sentire dire : “ Ormai c’è il federalismo, torna da dove vieni “. Vorrei sentire tante altre cose, ma sicuramente, non mi va di sentire le conversazioni telefoniche di questo o di quel politico soprattutto se pubblicate tre mesi prima delle elezioni!

 

Laura Incremona