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Io c’ero

Quando si parla a ritroso siamo soliti dire che c’eravamo, che abbiamo visto, che ci ricordiamo…senza renderci del tutto conto, che in quel momento si scriveva una pagina di storia - Quando il Magliocco chiuse i cancelli anche noi figli della nuova generazione post ’68, non sognammo più di volare - Si l’aeroporto riapriva i cancelli - Visti dagli occhi di quindicenne furono giorni incredibili (di Laura Incremona)

Spesso non si fa caso al fatto che la vita di ognuno di noi, è legata per un motivo o per un altro, a vicende che hanno segnato la storia, quantomeno del nostro territorio. O forse, è la storia del nostro territorio che è legata alla vita di ognuno. Così, quando si parla a ritroso siamo soliti dire che c’eravamo, che abbiamo visto, che ci ricordiamo…senza renderci del tutto conto, che in quel momento si scriveva una pagina di storia. Una storia che ci ha reso testimoni del tempo.

(Si ringrazia il TG3 per l’uso del filmato) Io c’ero, ho visto, mi ricordo uno degli ultimi aerei che è atterrato all’aeroporto di Comiso negli anni ’70. Allora si chiamava aeroporto Vincenzo Magliocco. Arrivava da Catania a tarda sera ed atterrava in una pista con poche luci e solo un muretto separatorio tra la pista stessa e noi. Era bello sentire il rombo delle turbine assordanti che davano la sensazione di potere partire da un momento all’altro, e noi, facevamo finta di scappare via inseguiti dalla carlinga dell’aereo che ci puntava. Per noi era un gioco e non sapevamo di essere i testimoni “dell’ultimo volo”, i testimoni di una storia che finiva. Quando il Magliocco chiuse i cancelli, anche noi figli della nuova generazione post ’68, non sognammo più “ di volare “. Oggi posso dire che io c’ero.

Immagine:Comiso Nato pacifist.jpgGli anni passarono, e senza accorgermene mi ritrovai studentessa in una Comiso “invasa“ pacificamente da migliaia di giovani e meno giovani provenienti da tutta l’Europa. Colorati, strani per noi che vivevamo la realtà paesana , riempirono le nostre strade per tanti mesi, intonando canzoni, motti, sfilando lungo le vie. Erano circa in 60.000 e venivano a manifestare contro l’apertura della base NATO a Comiso. Si, l’aeroporto riapriva i cancelli. Visti dagli occhi di quindicenne, furono giorni incredibili. (continua…)