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Vacanze in Sicilia: i luoghi più belli dell’isola

A volte mi chiedo come possa essere definita la Sicilia usando un solo aggettivo. L’unica risposta concreta e incredibilmente reale è mistica. Perché basta semplicemente osservarla per maturare un[...]

SiciliaA volte mi chiedo come possa essere definita la Sicilia usando un solo aggettivo. L’unica risposta concreta e incredibilmente reale è mistica. Perché basta semplicemente osservarla per maturare un sentimento sublime, quasi divino, una devozione ascetica, un amore penetrante e ossessivo.

A primo impatto, il visitatore ingenuo può essere investito da un agorafobico sgomento per questi grandi spazi immensi che caratterizzano l’isola, per i sovrumani silenzi che la rendono unica. Ma la Sicilia va scoperta lentamente, come un’amante che si vuole possedere. Per forgiare quel desiderio di stima reverenziale verso l’isola sono necessari tutti i nostri sensi che ci guideranno istintivamente – come avviene per le tartarughe neonate quando si dirigono verso il mare dopo la schiusa delle uova – lungo un percorso che da secoli è immutato.

Il nostro tour potrebbe cominciare da Catania, dopo essere atterrati all’Aeroporto Internazionale Fontanarossa. Ciò che sconvolge il visitatore è l’odore penetrante che questa terra emana. Odore di zagara e lavanda che diviene immediatamente indelebile e si imprime come un marchio a fuoco. Proseguendo verso la città etnea potremmo fare una tappa nelle fresche campagne del catanese, dove infinite piantagioni di aranci, limoni, ulivi e fichi d’India ne conferiscono un poliedrico aspetto. Il centro storico di Catania è un illustre salotto. Il barocco catanese domina superbamente e le costruzioni di colore nero, tipico del materiale lavico, rappresentano un’elegante e raffinata cultura. Durante la gita in centro, fate una sosta in uno dei tanti bar e ordinate una granita alla mandorla. Sono certo che il palato ne trarrà un’incantevole delizia.

Da Catania potremmo spostarci in direzione Siracusa per ammirare la splendida Ortigia. Mai come in questo caso la natura è stata particolarmente generosa. Un qualunque commento su questo angolo di paradiso non renderebbe merito a così tanto splendore.

Ragusa è a un tiro di schioppo e Ibla, con la sua signorile tranquillità, infonde presto calma e serenità. Superbe sono le campagne del ragusano. Le terre sono delimitate dai caratteristici muretti a secco e frequenti sono i casolari e le cascine con innumerevoli pascoli e mandrie. Fermatevi in una di queste cascine e chiedete del formaggio. Il sapore è particolare e unico.

Quando arriverà il momento di partire, sono certo che lascerete questa isola con rammarico, portandovi dietro quel languido ricordo di una terra splendida e solare, la cultura di una civiltà martoriata e tenace, la saggezza di una popolo pigro e al contempo laborioso. Perché la Sicilia è questa: un’abitudine a cui difficilmente si può rinunciare.