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Calcestruzzo depotenziato in Sicilia

Anche l'isola potrebbe rivivere il dramma subito dall'Abruzzo.

Opere pubbliche
Nell’ultimo periodo frequenti sono gli articoli di cronaca che parlano di calcestruzzo depotenziato ovvero che non rispetta il dosaggio minimo di cemento in accordo con la norma UNI EN 206-1. E, a quanto pare, l’elenco delle strutture realizzate in Sicilia con il calcestruzzo depotenziato sarebbero parecchie.

La prima di queste è già stata sequestrata. Parlo dell’ospedale di Agrigento San Giovanni di Dio. Ciò ha provocato enormi polemiche da parte di personale sanitario e impiegati amministrativi della struttura, timorosi di dover perdere i propri posti di lavoro.

Fra le altre opere a rischio anche il nuovo padiglione dell’ospedale di Caltanissetta e una galleria dell’autostrada Palermo-Messina.

Ma non solo. Infatti secondo Legambiente sono stati costruiti con calcestruzzo depotenziato anche l’ospedale Cervello di Palermo, il padiglione 6 del Piemonte di Messina, il civico di Partinico (PA), il palazzo di giustizia di Gela, gli aeroporti di Trapani e Palermo, il lungomare di Mazara del Vallo, il porto turistico di Balestrate, l’approdo di Tremestieri di Messina, il commissariato di Castelvetrano, il Porto Isola-Diga Foranea di Gela, la strada a scorrimento veloce Licata-Torrente Braemi, lo svincolo di Castelbuono-Pollina - che si sviluppa su un lungo viadotto - sul tratto autostradale A20 Palermo-Messina, alcune chiese, parrocchie, scuole e asili nido in tutta la Sicilia.

Insomma, la Sicilia potrebbe rivivere il dramma subito dall’Abruzzo se l’isola dovesse essere flagellata da una scossa sismica.

Verso la fine del 2007, il gruppo Italcementi sospese l’attività della Calcestruzzi in Sicilia a causa di probabili infiltrazioni mafiose. La stessa Calcestruzzi, infatti, denunciò alla magistratura alcune irregolarità dopo l’avvenuta iscrizione nel registro degli indagati da parte della Dda nissena per associazione mafiosa e falso in bilancio. Le irregolarità riguardavano la produzione di calcestruzzo di qualità inferiore a quanto indicato nei capitolati d’appalto delle opere pubbliche. In questo modo veniva accantonata una consistente somma che serviva per pagare Cosa Nostra. Tutto ciò portò all’arresto, fra gli altri, anche dell’amministratore delegato di Calcestruzzi Mario Colombini.

Commenti dei lettori

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  • Uffico Stampa Italcementi

    10 Aug 2009 - 13:04 - #1
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    Nel testo si fa riferimento alla vicenda processuale che sta interessando la Calcestruzzi SpA. Il processo sta attraversando in questo momento la fase degli accertamenti tecnici in sede di incidente probatorio, che sono gli unici ad avvenire in contraddittorio tra le parti: vi prendono parte infatti non solo i consulenti della Procura, ma anche i periti nominati dal giudice ed i consulenti delle difese. E come è stato più volte ribadito dal collegio difensivo, in fase di incidente probatorio le prove fino ad oggi effettuate hanno sostanzialmente permesso di acclarare la totale assenza di pericoli strutturali delle costruzioni oggetto d’esame. In ogni caso, solo dopo le verifiche in contraddittorio, ora in corso, sarà possibile determinare se il calcestruzzo fornito rispettava le caratteristiche tecniche richieste oppure no.
    Ufficio Stampa Italcementi

  • giovanni capitani

    10 Aug 2009 - 14:34 - #2
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    E’ purtroppo ormai una consolidata abitudine per la quale analisi commenti e opinioni su casi giudiziari complessi si formino solo sulla base delle osservazioni dell’accusa. Se e’ vero, come e’ vero, che la gran parte dei processi si risolve con una assoluzione (non ricordo bene ma la percentuale dovrebbe essere superiore al 70-80 per cento) mi chiedo come ci si poss formare una opinione oggettiva. Ormai il garantismo dei vecchi radicali e’ morto e sepolto e questo paese va avanti a giornalate, salvo il fatto di peggiorare giorno dopo giorno!!!