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Eleonora Abbagnato, da Palermo a Parigi

La prima ballerina de l'Opéra è un'icona nel panorama internazionale della danza.

Eleonora AbbagnatoPorta alto il nome della Sicilia in tutta la Francia la sicilienne de l’Opéra. E lo fa sfoggiando grazia e bellezza ma anche estrema professionalità e innata bravura. Dotata di forte determinazione e rigoroso senso del dovere, Eleonora Abbagnato, palermitana, è oggi un’icona nel panorama internazionale della danza.

A soli undici anni aveva già le idee chiare: seguire Roland Petit. A diciotto entra a far parte del corpo di ballo dell’Opéra di Parigi, compagnia considerata la prima al mondo. Da lì è un continuo crescendo. Fino a diventare, nel 2001, première danzeuse.

Di recente anche importanti apparizioni in Italia come un’edizione del festival di Sanremo. E in Sicilia considerevoli progetti come il festival del balletto nei teatri greci di Taormina, Agrigento e Siracusa.

Ho conosciuto Eleonora Abbagnato, artisticamente intendo, qualche estate fa durante il festino di Santa Rosalia a Palermo. Non guardo quasi mai la televisione, preferisco di gran lunga trascorrere qualche ora in compagnia di un libro, e (questo è un difetto comune a molti siciliani come a una gran parte degli italiani) dedico poco tempo al teatro. Ho apprezzato il suo talento artistico nel film di Ficarra e Picone, Il 7 e l’8. Poi, finalmente, la possibilità di vederla dal vivo, lo scorso maggio, a Palermo. Era Romeo e Giulietta al Teatro Massimo. Era semplicemente fantastica, leggiadra, di una canonica bellezza e armonioso talento. Un talento di cui, in parte, la Sicilia si è privata. Ma certamente per una giusta causa: vedere ballare Eleonora Abbagnato su un grande palcoscenico, quello dell’Opéra di Parigi.