
Quello che potrebbe capitare a Palermo è indubbiamente il più illustre incarico del panorama sportivo italiano: ospitare le Olimpiadi 2020.
Sarebbe un onore per questa terra martoriata riuscire a ospitare i grandi atleti dello sport. Rimarranno incantati da tanta bellezza: cumuli di spazzatura ai bordi delle strade, cassonetti dell’immondizia che vomitano sacchetti ormai logori e tumefatti, il traffico sempre più nevrotico e congestionato. E se poi piove avranno anche modo di assistere a un evento unico nel suo genere: l’allagamento del capoluogo siciliano.
Quale migliore occasione per cimentarsi in nuovi sport! Che ne pensate del salto-del-sacchetto-marcescente? Oppure una staffetta il cui testimone da passare è un bel sacchettone della Standa. O dei cento metri stile libero lungo corso Vittorio Emanuele?
Immaginatevi che bella pubblicità per una città ricca di storia come Palermo. L’interesse mediatico per le piaghe nostrane sarà al pari della medaglia d’oro conquistata da un atleta.
E le infrastrutture? Dove facciamo gareggiare i nostri sportivi, al Foro Italico?
Certo, da qui al 2020 c’è molta strada. Le amministrazioni si susseguono e quello che oggi è sbagliato domani potrebbe essere sistemato. Potrebbe! E se non lo fosse?
Che sia ben chiaro. Non sono contro la promozione di Palermo né contro lo sport in genere. E’ solo che reputo che la città, in queste condizioni, non sia in grado di affrontare un evento del genere. E’ inutile indossare scarpe nuove se poi si hanno i calzini bucati.
Foto: www.coni.it

Emanuela Gallo








