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Il tour siciliano di Pippo Pollina

Tre grandi appuntamenti: Palermo, Catania e Adrano.

Pippo PollinaFinalmente è certo. Pippo Pollina tornerà in Sicilia per tre grandi appuntamenti. Si comincia domenica 8 ottobre a Palermo, il 9 alle Ciminiere di Catania e il 10 al teatro Bellini di Adrano (CT).

Stavolta Pippo non sarà solo. Si porterà dietro l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Zurigo. In tutto novanta persone. Il risultato sarà un evento di inenarrabile bellezza. Proprio come le sue canzoni.

Seguo ormai Pippo Pollina da diversi anni. In quei giorni mi aggiravo fra gli immensi scaffali della Ricordi di Catania assetato di cultura musicale, facevo lo speaker in una radio catanese. In quel periodo in testa alle classifiche italiane c’era Iris dei Goo Goo Dolls. Volevo acquistare un disco che sarebbe riuscito a satollare quel mio incontrollabile desiderio di cultura musicale. Sicuramente Franco Battiato – pensavo – il più grande musicista di tutti i tempi. Leggevo i nomi degli artisti sulle copertine, prendevo qualche cd, lo osservaro poi lo riponevo sullo scaffale. Ad un tratto la mia attenzione fu attirata da un compact disc con la copertina rossa e blu. Lo presi fra le mani e immediatamente capii che era proprio quello che stavo cercando. Si chiamava Rossocuore di Pippo Pollina edizione SoniMusic. Senza pensarci due volte mi diressi alle casse e, immediatamente dopo, a casa ad alimentare lo stereo.

Ci fu un momento, nell’attimo esatto in cui finiva l’intro di Finnegan’s wake e Pippo Pollina cominciava a cantare, che si sviluppò in me un sentimento reverenziale verso l’artista. Sentivo che l’insaziabile desiderio di cultura musicale si andava placando. Poi improvvisamente la voce di Franco Battiato in tandem con Pollina. L’emozione esplose in me come un fuoco d’artificio. Da anni questa emozione si ripete ogni volta che ascolto un suo disco.

Corsi in radio con il cd fra le mani. Di lì a qualche minuto sarebbe iniziato il mio programma pomeridiano. Quel giorno Pippo Pollina fu l’artista che aprì la trasmissione sotto lo sguardo bieco del direttore artistico al quale stravolsi il palinsesto.

Oggi è diventato impossibile separarmi dalla musica di Pippo Pollina. Talmente impossibile che è entrata a far parte di tutti i miei gesti. Come quello di cantare le sue canzoni a mio figlio, un cucciolo di quindici mesi. Da quando è nato, prima di metterlo a letto, gli canto una delle più belle canzoni. Dormi figlio che presto verrà mattina… ed il sole sarà forte più di prima… Ma un bel giorno questa guerra finirà e sui muri della città cresceranno i fiori che ti darò… E lui dorme, placidamente coccolato dalle splendide parole di conforto che un padre possa dire al proprio figlio rappresentate interamente da Sambadiò.

L’ultimo album di Pippo Pollina che ho acquistato è stato questo inizio d’anno, Caffè Caflisch. A mio parere è l’omaggio più bello che una città come Palermo abbia mai ricevuto. Un disco scritto a quattro mani con Linard Bardill, raffinato e a tratti toccante. In copertina una foto storica del famoso caffè palermitano, luogo di incontro di letterari e aristocratici. Attualmente Caffè Caflisch è ancora al terzo posto della Liederbestenliste in Germania.

Da qualche giorno, invece, è uscito un nuovo lavoro intitolato Fra Due Isole. Un disco registrato dal vivo al Volkhaus di Zurigo. E’ un prodotto prezioso anche perché propone le più belle canzoni di Pippo con un’impronta classica. E’ possibile acquistare il cd Fra Due Isole inviando una mail a info@pippopollina.com

Nell’attesa del tour siciliano previsto per i prossimi 8,9 e 10 ottobre avremo modo di rivederlo il prossimo 5 ottobre al TG3 delle 23.30 mentre il giorno dopo al TG2 dell’edizione serale.

Foto: www.pippopollina.com