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Il vento soffia forte ma loro restano ferme

Centinaia di pali eolici invadono i paesaggi siciliani

Pali eolici

E’ questa l’amara realtà dell’eolico in Sicilia. Interi paesaggi deturpati dai possenti pali eolici, decine e decine di collinette deturpate per realizzare centrali eoliche, alcune delle quali mai messe in funzione.

Ingenti costi per la comunità italiana e veri scempi per le meraviglie naturali della nostra isola senza neppure trarne il beneficio.

E’ di pochi giorni fa la partecipazione di Vittorio Sgarbi a Striscia la Notizia. Nella trasmissione il famoso critico ed onorevole mostra come i pali eolici, dopo aver deturpato l’aspetto naturalistico del paesaggio dell’intera isola, rimangano inattive.

Il primo cittadino di Salemi non riesce a capacitarsi di come nessuno dei politici del luogo voglia salvaguardare la bellezza del paesaggio e ipotizza che dietro la costruzione degli impianti ecocompatibili (dall’ingente costo di 1 milione e mezzo di euro l’uno) si possa nascondere l’ombra della mafia.

L’11 novembre scorso infatti, la Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro sette parchi eolici, fra gli altri, nelle province di Catania, Siracusa e Palermo e arrestato diverse persone indagate per truffa organizzata allo scopo di percepire contributi pubblici.

La proprietà del suolo, all’atto di richiesta del contributo, veniva certificata da false attestazioni. Mentre per l’aspetto finanziario, il gruppo cercava di mostrare una maggiore capienza di fondi della società che in quel momento stava chiedendo il contributo, mediante fittizie assegnazioni di capitali proveniente dall’estero (soprattutto, Regno Unito), che, in realtà, però, corrispondevano all’importo del contributo già ottenuto da un’altra impresa, subito trasferito non appena erogato.

Foto: www.enel.it