
San Valentino è sicuramente la festa più romantica per gli innamorati e che ormai sia diventata l’emblema del consumismo a nessuno sembra importare.
La vendita di fiori aumenta, le cene al ristorante pure. E’ previsto anche un aumento delle nascite per il prossimo mese di novembre.
Cosa c’è di meglio, quindi, se non pensare al risparmio lasciando l’auto a casa e facendo quattro passi? Volenti o nolenti, se vivete a Palermo dovete farlo. Perché per la festa degli innamorati tutta la città sarà chiusa al traffico eccetto l’anello esterno tra via Messina Marine, via Crispi, la Cala, via Montepellegrino e viale Regione Siciliana dalle 10 alle 19.
Il provvedimento, preso dalla giunta comunale palermitana, cerca nuovamente di fronteggiare il problema dell’inquinamento.
Personalmente amo fare lunghe passeggiate e sono del parere che tutte le città dovrebbero avere un centro chiuso al traffico. E’ anche vero, però, che in una città come Palermo nella quale i mezzi pubblici risultano essere una concreta illusione, lasciare l’auto a casa è sinonimo di disagio.
Serve l’impegno di istituzioni (principalmente) e cittadini (immediatamente dopo) per riuscire a risolvere il problema dell’inquinamento e del traffico. L’abitudine dei cittadini di parcheggiare in seconda e terza fila o, peggio ancora, sui marciapiedi è deplorevole. Sui marciapiedi palermitani si conduce una vita parallela. Si trova di tutto: macchine e motorini parcheggiati, biciclette legate a un palo e abbandonate, bancarelle di stigghiole, pani ca meusa e pane e panelle, mendicanti e accattoni.
Se non fosse chiaro il marciapiede è quella parte laterale rialzata della sede stradale riservata ai pedoni. E sottolineo riservata ai pedoni. A Palermo, invece, i pedoni sono costretti a operare una sorta di gimkana tra bancarelle, motorini e mendicanti o, peggio ancora, impegnare la sede stradale con annessi rischi per se stessi e disagi per gli automobilisti.
Quest’anno, per san Valentino, facciamo un atto d’amore nei confronti della natura: in tutte le città d’Italia lasciamo l’auto a casa. La natura ve ne sarà grata.
Foto: www.picable.com

Emanuela Gallo








