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Ortigia tra storia e leggenda

L'isola siracusana nasconde storia, cultura e un'affascinante leggenda.

Ortigia

Ortigia è sicuramente il luogo più affascinante di Siracusa. Le stradine dell’isola siracusana narrano tutt’oggi le gesta e il passato di ateniesi e cartaginesi, dei greci e dei tiranni che le percorsero.

E’ stupendo fermarsi a Ortigia e ritrovarsi coinvolti in un passato medioevale e barocco. E’ come se il tempo si fosse fermato.

L’isola di Ortigia è collegata alla città grazie al Ponte Nuovo, l’unica via di accesso carrozzabile dell’isola. Alle sue spalle si estende l’Acradina con il corso Gelone, la parte moderna e commerciale. A nord ovest di Acradina si trova Neapolis, l’area nuova che ospita la città archeologica e il quartiere di Tyche che domina tutta l’Epipoli con il castello Eurialo.

L’isola di Ortigia nasconde una leggendaria storia d’amore dalla quale nacque la Fonte Aretusa. Aretusa, ninfa di Artemide, per sfuggire all’amore di Alfeo, chiede aiuto alla dea che la fa fuggire lungo una via sotterranea. Arrivata a Ortigia, Aretusa si trasforma in fonte. Alfeo, trasformatosi in fiume sotterraneo, raggiunge Ortigia e mescola le sue acque con quelle di Aretusa.

Chi volesse passare una giornata a Ortigia non può farsi mancare una passeggiata lungo via della Maestranza, una delle strade più antiche dell’isola fiancheggiata da nobili abitazioni, e lungo via Vittorio Veneto, un tempo l’arteria principale di Ortigia.

Foto: monkeyview.net