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Assunto come guida turistica ma è muto.

Il neo-assessore comunale alla Cultura di Catania, scopre tra imbarazzo e stupore che la guida turistica neo-assunta, si esprime a gesti perché muto.

Palazzo PlatamoneEbbene sì. Succede anche questo. E’ successo a Catania in quella che, personalmente, amo definire la più signorile città del mediterraneo.

Succede che a Catania c’è bisogno di una nuova guida turistica che faccia visitare Palazzo Platamone ai turisti.

Succede che si decide di assumere una nuova risorsa per offrire ogni necessaria informazione.

Succede che vengono avviate le ricerche, viene svolta la selezione e viene affidato l’incarico.

C’è solo un piccolo problema. Molto piccolo. Quasi insignificante. Tanto insignificante che quasi non si vede, pardon, non si sente.

Ma ahimè, non si sente perché è muto. E’ muto, succede.

Un po’ come se una radio assumesse un disk jockey sordo o un ufficio di grafica e design un cieco. Succede, no?

La notizia è riportata dal quotidiano La Sicilia e successivamente ripresa da Il Giornale, nell’edizione del 7 giugno scorso e dai tg nazionali.

Con un misto di imbarazzo (a tutti i catanesi creerebbe imbarazzo sciorinare ai quattro venti una notizia del genere) e incredulità ho appreso che la guida turistica neo assunta non può parlare e si esprime a gesti. La scoperta – continua il quotidiano – è stata fatta dal neo assessore comunale alla Cultura.

Immagine: Panoramio.com