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Prizzi, sagra della ricotta e del formaggio

Tra storia e tradizione, quest'anno si ripete per la 30^ volta la sagra della ricotta e del formaggio di Prizzi.


Sito a 1045 metri circa, Prizzi si erge imponente sulla catena dei monti Sicani e risulta essere il comune più alto della Sicilia, posto tra il capoluogo palermitano e quello agrigentino.

Le origini di Prizzi sono avvolte nel mistero come l’etimologia del suo nome. Le potenzialità di Prizzi sono ancora tutte da scoprire, a cominciare dall’abitato che costituisce un unico, irripetibile e suggestivo centro storico da salvaguardare, con le sue strade strette, ineguali, tortuose, ripide, ingombre di sassi, logorate dal piede ferrato dei muli e degli asini.

Dall’VIII secolo si insediarono tribù sicane con le quali, già da prima, Greci intraprendenti intrecciarono rapporti commerciali.

Le numerose campagne di scavo condotte sull’acropoli ne hanno rinvenuto reperti splendidi, pregiate ceramiche, una grande quantità di monete e monili di rara bellezza, oggi patrimonio del Museo archeologico “SALINAS” di Palermo.

Tra le sue tradizioni più antiche , ricordiamo:

  • la Fiera, che nei tempi antichi indicava la manifestazione rurale più nota di tutta la Sicilia occidentale. Improrogabilmente il 14 settembre, celebrazione dell’Esaltazione della Croce, era rito atteso gironzolare fra gli animali e l’odore dei loro escrementi, e il vociare dei venditori che si accaloravano nel proporre mante e tovaglie a prezzi sempre più bassi, o l’accalcarsi attorno al giocatore di dadi e delle tre carte. Era l’occasione unica per fare gli acquisti annuali con gli scarsi guadagni del raccolto e prima del precipitare del gelido inverno;
  • il ballo dei diavoli, che rifacendosi ad un’antica tradizione pagana ha assunto un’interpretazione cristiana significando il trionfo del Bene sul Male attraverso la vittoria di Cristo risorto sui Diavoli. Le strade del paese si animano già all’alba del giorno di Pasqua per questa presenza remota che si perpetua costantemente. Morte e diavoli, la prima vestita con tuta gialla, balestra e un’orribile maschera mentre i secondi con tuta rossa, il volto celato da maschere di latta sormontate da corna e spalle coperte da pelli di agnello, si aggirano rumorosamente per le vie del paese fermando i passanti, catturandoli ed impadronendosi simbolicamente delle loro anime. Nel primo pomeriggio, nel Corso Umberto (il corso principale del paese) ed in altri cinque punti dislocati in varie zone di Prizzi, si verifica la scena madre. I diavoli e la morte tenteranno di impedire l’incontro festoso tra le statue del Cristo Risorto e della Madonna correndo di qua e di là frenetici e, nell’incontro ravvicinato tra il Cristo e la Madre, il manto nero di quest’ultima cadrà per terra cedendo il posto a quello azzurro smagliante, mentre i diavoli e la morte, perduta la baldanza mattutina, cadranno uccisi dagli angeli incitati dalla banda musicale e dalla popolazione festante;
  • le tavolate di S.Giuseppe ovvero, tavolate addobbate con le tovaglie buone, adorne di primizie, arance, carciofi, finocchi dolci e di figure rappresentanti santi e animali di pasta. La festività di S. Giuseppe, che precedeva la liberazione dalla morte e dal peccato con la Pasqua, esprimeva fino a qualche decennio fa il momento di solidarietà popolare, quando le provviste di grano erano agli sgoccioli e molte famiglie erano ridotte letteralmente alla fame.

Ricorrenza moderna di Prizzi è invece la sagra della ricotta e del formaggio che ormai da trentanni è diventata uno degli appuntamenti gastronomici più importanti del paese e che quest’anno si svolgerà oggi, domenica 13 giugno.

Programma

  • Ore 9,00 - P.zza F. Crispi – Accoglienza dei turisti presso i locali della Pro Loco “Hippana”;
  • Ore - 09,30 – Giro turistico del centro storico e visita dei musei, a cura della Cooperativa “Fre Time” di Prizzi;
  • Ore 10,30 – P.zza V. Emanuele Orlando – Dimostrazione della “quagliata” e folklore con il gruppo “Le tarantole ballerine”;
  • ore 11,30 – Degustazione di prodotti caseari e locali. (ricotta fresca, formaggi, olive, pane con olio extravergine e vino).

Ticket per la degustazione e il sorteggio di 3 ceste di prodotti caseari e locali € 2,00.