Come ogni anno, l’ultima settimana del mese di luglio, ad Avola, città in provincia di Siracusa lambita dalle splendide acque del mar Ionio, ricorre la festa in onore di Santa Venera, Patrona della città.
Si narra che la Santa, nacque ad Acireale e predicò il cristianesimo in tutta la Sicilia, in Calabria e in Campania, aiutando i bisognosi fino a quando, arrestata e torturata, vide risanare miracolosamente le proprie ferite. Esiliata in Grecia, anche lì, venne arrestata e torturata ma ancora miracolosamente guarita, venne decapitata in Gallia. Il suo corpo fu seppellito a Roma ma parte delle reliquie furono portate ad Acireale ed un braccio ad Avola, dove visse un lungo periodo presso una grotta di Avola antica.
Il 31 luglio, i cittadini avolesi, saranno svegliati da una serie di spari a salve che indicheranno l’inizio della Santa Messa a cui parteciperanno le autorità locali. La sera, dopo una processione per le vie del paese del simulacro argenteo di Santa Venera, si terrà uno spettacolo di fuochi d’artificio presso Piazza Umberto I.
Il giorno successivo alla festa, sarà tradizione per gli avolesi passare un giorno al mare o in campagna in attesa dello spettacolo musicale della sera in Piazza Umberto I e dello spettacolo pirotecnico presso il Lungomare Pantanello.

Emanuela Gallo








