Questo sito contribuisce alla audience di

Pdl siciliano contro i Litfiba

Il Pdl pretende le scuse dai Litfiba e chiede il rimborso del biglietto ai giovani contrariati dalle parole di Pelù.

Litfiba

Il concerto dei Litfiba che si è svolto il 13 agosto a Campofelice, non smette di fare notizia e adesso i giovani del Pdl chiedono anche il rimborso del biglietto.

Sembra incredibile ma è evidente che in Sicilia, ormai non esista più la libertà di esprimere il proprio credo politico e le proprie idee a meno che, tutte le polemiche non stiano scaturendo solo perché a rendere pubblico il proprio pensiero, è un personaggio famoso che lo ha fatto dal palco, durante uno dei suoi concerti.

Il personaggio famoso in questione è Piero Pelù che per salutare i suoi fan ha esordito: Per gli spiriti liberi, a chi crede che Dell’Utri ci ha rotto il c…., giusto per mettere in chiaro subito le cose. Per chi è contro i mezzi di distrazione di massa. Benvenuti nello stato libero di Litfiba. Poi durante il concerto è stata inoltre commemorata la morte della P2, la loggia massonica in cui figurava anche il premier italiano Silvio Berlusconi.

Le parole del rocker italiano però hanno trovato il pieno disappunto del Pdl siciliano che secondo la coordinatrice dei club Pdl-Sicilia, Costanza Castello, i Litfiba hanno trasformato il loro concerto in un comizio con un esplicito incitamento all’odio, tanto da pretendere le scuse del gruppo e addirittura, il rimborso del biglietto a tutti i giovani che non hanno gradito le parole di Piero Pelù.

Di contro, piena solidarietà è arrivata al gruppo dei Litfiba, da parte dell’Italia dei valori con Leoluca Orlando che ha dichiarato: Quello che dovrebbe essere un diritto di tutti, come sancito dall’articolo 21 della Costituzione, e cioè di manifestare liberamente il proprio pensiero viene, ancora una volta, mortificato e calpestato dai sodali di questo governo.