Questo sito contribuisce alla audience di

Marsala: vino principe nelle tavole siciliane?

Il Marsala è uno dei più buoni vini siciliani. Ho incontrato persone che ritengono sia il principe delle tavole siciliane.

Marsala

In questi giorni di festa ho avuto l’opportunità di confrontarmi con un grande intenditore di vini, uno di quelli che prima di gustare il prezioso nettare agita il calice, ne osserva il colore e ne percepisce gli odori.

Insieme degustavamo un buon Corvo rosso, anno 2007, (personalmente lo ritengo il migliore dei vini siciliani) e, al contempo, si portava avanti un interessante colloquio sui vini dell’isola.

In effetti il mio ospite aveva un parere leggermente differente dal mio in quanto, ancorché riteneva il Corvo particolarmente ricco di sapore, consegnava decisamente lo scettro del principe delle tavole siciliane al Marsala.

Celebre in tutte le parti del mondo, il Marsala ha praticamente conquistato tutti i mercati: insuperabile, vigoroso e ricostituente benefico per gli infermi.

A dire il vero, il Marsala è stato prodotto per la prima volta nel 1773 dall’inglese John Woodhouse che stabilì le sue cantine proprio a Marsala vicino Trapani facendo fortuna con il commercio di questo vino liquoroso in tutta Europa. Riuscì addirittura a battere il predominio del Porto. Ovviamente l’esempio inglese fu presto seguito dal palermitano Vincenzo Florio.

Il Marsala appartiene alla categoria dei vini conciati, prodotto con uva perfettamente matura e sottoposta a rigorosa scelta di due antichi vitigni siciliani, il Cataratto e l’Inzolia.