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Troll

La desrizione dei trolls

Grande, ottuso e pericoloso, il Troll delle caverne è un terrificante bruto che potrebbe quasi non essere preso sul serio, se non fosse così orribile. La sua forza è leggendaria, la sua velocità sorprendente: la sua costituzione è talmente robusta che un combattimento con un Troll è a dir poco epico. Fortunatamente le sue capacità cognitive sono molto limitate. Ne Lo Hobbit sono chiamati “Uomini neri”

Essi sono presenti nella Terra di Mezzo in poche unità; la Compagnia dell’anello ne incontra uno nelle miniere di Moria, in seguito Frodo li vede aprire il Nero Cancello di Mordor, combattono sotto le mura di Minas Tirith e uno addirittura corpo a corpo contro Aragorn a Mordor.

Furono creati storpiando gli Ent imitandone la forza e la stazza ma fortunatamente non l’intelligenza.

I Troll delle montagne (o di Mordor) appartengono ad una razza comparsa nelle terre a sud di Bosco Atro e lungo i confini di Mordor negli ultimi anni della Terza Era. Sono definiti Olog-hai; alcuni hanno supposto che essi appartengano ad una stirpe di Orchi giganti, ma in realtà i Troll delle montagne sono in tutto e per tutto dissimili da quelle creature. Sopportano la luce purché sorretti dalla volontà del loro Signore e sono soliti portare una corazza per difendersi meglio benché abbiano una spessa e coriacea pelle; molti di loro dimorano nella valle di Gorgoroth, a Mordor

I Troll delle Pietre, probabilmente la razza meno orrenda. A tale categoria appartengono Berto, Maso e Guglielmo de Lo Hobbit. Sono chiamati in questo modo perché se sono colpiti dal sole si tramutano in pietra, sono molto stupidi e lenti di comprendonio, non sono soliti portare corazze.

Il troll delle miniere di Moria è invece un troll di caverna.

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