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Numenoreani

La storia dei Numenoreani

La stirpe principale degli Uomini è la razza Númenoreana, dal sangue nobile e valoroso. Gli Uomini, allora chiamati Edain dagli Elfi, aiutarono nei Tempi Remoti questi ultimi a sconfiggere l’Oscurità che si era insediata nella Terra di Mezzo, e come ricompensa ricevettero un’isola, chiamata Númenor, al di là del mare dell’ovest, dove essi avrebbero avuto una vita lunga e tranquilla

Ai Númenoreani era vietato andare più a ovest della loro isola, luogo in cui si trovava la Terra Benedetta dove vivevano gli Elfi dell’isola di Eressëa. I Númenoreani divennero un popolo di navigatori, e cominciarono ad incuriosirsi alle terre degli Elfi, ma ancora non osarono avvicinarvisi, anche perché sapevano che ciò avrebbe comportato la fine della loro razza. Nel frattempo, sulla Terra di Mezzo una Oscura Potenza aveva ripreso forma, così un Re Numoneoreano, Ar-Pharazôn il Dorato vi si recò nel 3261 della Terza Era e catturò Sauron portandolo, nel 3262, a Númenor. Lì il malvagio Signore si liberò e convinse gli Uomini a violare il patto che gli impediva di andare su Eressëa, garantendogli che in tale modo essi avrebbero raggiunto la vita eterna. Così Ar-Pharazôn comincia, nel 3310, a costruire un’immensa flotta per espugnare il Reame Beato. Appena i Númenoreani tentarono di avvicinarsi al Reame Benedetto, l’isola di Númenor venne fatta affondare (3319), e si salva solo Elendil con il figlio Isildur e poche altre navi. Essi approdarono sulla Terra di Mezzo, dove fondarono a nord ovest il Reame di Arnor e a sud est quello di Gondor, che Elendil affidò al figlio Isildur. Col tempo il regno del nord venne corrotto dalla potenza di Sauron e Gondor divenne un impero potentissimo, che combatté a lungo contro Sauron e contro i popoli del Sud e dell’est.

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