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A tavola con gli Hobbit e l'erbario di Tolkien

Piccolo riassunto della nascita dei 2 libri

Questa categoria contiene ricette tratte dei libri “A tavola con gli hobbit” e “L’erbario di Tolkien” di Cinzia Gregorutti e Luisa Vassallo.

L’IDEA

Luisa: “Tutto è cominciato da una cena da organizzare, una cena Tolkeniana s’intende. Abbiamo iniziato a scrivere la lista della spesa, ricercando nelle varie opere tutti i riferimenti a cibi, bevande e anche vere e proprie ricette descritte nei particolari da Tolkien stesso (vedi il famoso capitolo - Erbe aromatiche e coniglio al ragù -) …L’elenco si allungava sempre di più e la cena invece, si allontanava… Però iniziava a prendere corpo una altra “cosa” altrettanto appassionante per noi. Il foglio bianco era ormai pieno di appunti e riferimenti e si era fatta strada l’idea inconfessata di farlo diventare un vero e proprio libro, un libro che forse non era ancora stato scritto: un vero ricettario della Terra di Mezzo.
La sfida ci sembrava impegnativa ma non si siamo tirate indietro e, sentendoci anche noi un po’ sub-creatrici, siamo riuscite a portare a buon fine (speriamo di si) questa incredibile impresa. Oggi il libro è una bella realtà e, insieme con noi, chiunque potrà cimentarsi con una cena in stile “Signore degli Anelli” o provare qualche ricetta rigorosamente Tolkeniana, anzi noi lo abbiamo già fatto!”

Come è nato a Tavola con gli Hobbit

INIZIA L’AVVENTURA

Cinzia: “Considerando che le ricette citate da Tolkien sono per la maggior parte tratte dalla tradizione contadina non è stato difficile recuperare dall’esperienza di mamme e nonne (tutte ottime cuoche), le indicazioni precise le realizzazioni. Così la ricetta del pane che abbiamo inserito (si fa uso della parola pane più di 20 volte ne “Il Signore degli Anelli” e 10 ne “Lo Hobbit”) con la descrizione per fare il famoso “lievito madre”, è la stessa ricetta che utilizzava il papà di Luisa per fare delle ottime pagnotte di pane integrale.
Continuando nell’avventura poi, ci siamo inevitabilmente imbattute nei “problemi di traduzione”. Lo storpiamento della versione italiana sono noti e si sono fatti sentire anche nella nostra ricerca. Tanto per fare un esempio: - “Pizza!”, chiede il nano Bofur ne “Lo Hobbit” , ma noi, perplesse, abbiamo preso in mano il testo originale e abbiamo trovato che Tolkien scriveva in realtà: - “Mince pie!”; una specie di tortino che può essere sia salato sia dolce. Detto fatto, abbiamo inserito la ricetta originale nel libro, la potete trovare a pag. 119!

Luisa: “…E ci siamo spinte anche oltre. Abbiamo affrontato la difficile impresa di inventare, sub-creare appunto, la ricetta dei Lembas (o pan di via) e l’Elisir degli Ent. Molti prima di noi hanno tentato la strada dei Lembas e, cercando di tradurre le indicazioni di Tolkien in ingredienti (farina, miele e quant’altro), hanno cercato di produrre questo strano cibo degli elfi. Noi ne proponiamo 3 versioni, tutte molto nutrienti perché servivano a sostentare un lungo viaggio ma anche semplici, come vuole la descrizione che ne da Tolkien nelle sue Lettere.
Ci ha colpito molto comunque l’aspetto dell’amicizia e della convivialità sottolineato da Tolkien nei suoi libri, è abbiamo scoperto che la parola “compagno” deriva proprio da ”con-pane”, per indicare che sono compagni coloro che mangiano il pane insieme, che dividono il cibo e, in qualche modo, la vita.”

IL LIBRO

Cinzia: “Attenerci rigorosamente al testo e non azzardare invenzioni è stata la nostra prima preoccupazione e crediamo di esserci riuscite. Abbiamo però voluto arricchire il testo inserendo una parte di indici che potessero completare il ricettario. Per ogni alimento o piatto citato viene fornita una tabella che segnala le pagine delle opere Tolkeniane in cui si trova quell’alimento. Abbiamo poi aggiunto una sezione già suddivisa in menù pronti per varie occasioni, dal piatto veloce, alla cena importante, o a una colazione domenicale. Infine il libro prevede un parte dedicata al “turismo gastronomico” nella Terra di Mezzo, nella quale vengono elencate tutte le locande e le osterie che vi si trovano.

Luisa: “Insomma alla fine di questo lavoro ci sentiamo un po’ Hobbit anche noi, affascinate più di prima da quello che abbiamo scoperto iniziando a leggere e …a cucinare tutto questo ben di Dio!”

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