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Il ritorno del re

Lamento per i caduti

Udimmo squillare i corni nei colli,

Brillavan le spade nel regno del Sud.

Al galoppo i cavalli verso Pietralanda

Come vento al mattino. Scoppiava la guerra.

Lì cadde Théoden, possente figlio di Thengel,

E palazzi dorati e verdi pianure

Del Reame del Nord non lo rividero,

Grande e nobile sire. Harding e Guthláf,

Dùnhere e Déorwine, il valoroso Grimbold,

Horn e Fastred, Herefara e Herubrand,

Combattendo caddero in terra lontana;

Nei Tumuli di Mundburg giaccion sotto l’erba,

Accanto ai compagni, signori di Gondor.

Né Hirluin il Bello ai colli sul mare,

Né Forlong il Vecchio alle valli fiorite

In gloria e trionfo tornarono.

E mai più rividero gli alti arcieri

Derufin e Duilin, del Morthond le scure acque,

All’ombra delle montagne.

Morte al mattino ed al calar del giorno

Colse gli eroi. Dormiranno a lungo

Sotto l’erba presso il Grande Fiume.

Ora scorre grigio e splende come argento,

Allora scrosciava come acque ruggenti:

Ardeva di sangue la schiuma al tramonto,

Come roghi avvampavano i monti nella sera;

Rossa la rugiada nel Rammas Echor.

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