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Tolkieniana II

Torna a fine mese il consueto appuntamento a Buccisnasco

Rilevanti eventi ispirati allo scrittore inglese J. R. R.Tolkien, a livello internazionale, si trovano attualmente in cantiere o in dirittura di arrivo: è appena uscito un inedito dell’autore, curato dal figlio Christopher, dal titolo The sons of Hurin; è previsto a breve un musical ispirato a Il Signore degli Anelli, che andrà in scena a Londra. Nel 2008, inoltre, è atteso l’inizio delle riprese del kolossal Lo Hobbit, probabilmente sempre con la regia di Peter Jackson.

A livello nazionale, per il secondo anno, ed in occasione del 70° anno della pubblicazione del libro Lo Hobbit, viene organizzato dalle principali associazioni tolkieniane italiane e promosso dal pianista e compositore Edoardo Volpi Kellermann TOLKIENIANA II, il Festival dedicato alla Terra di Mezzo e alla cultura e all’arte che continuano ad ispirarsi ad essa.

Si tratta di un evento culturale-musicale-artistico e ludico di rilievo. Ci saranno spettacoli, sfilate di costumi a tema, ospiti internazionali, tavole rotonde, laboratori artigianali, giochi di ruolo e divertimento per grandi e piccini.

Il Festival si svolgerà dal 28 Aprile al 1° Maggio 2007

Come TOLKIENIANA I (che l’anno scorso ha accolto ben 4000 visitatori), si terrà a Buccinasco (Milano), finanziato e sostenuto dall’omonimo comune, ma questa volta non piú in un solo luogo ma addirittura in tre diversi nella cittadina.

In Italia le principali associazioni tolkieniane sono sei: la Società Tolkieniana Italiana, Eldalië, Endórë, Granburrone, l’Associazione Romana studi Tolkieniani e Tolkieniana Net, che si propone come “associazione di associazioni”, ossia un punto di contatto fra le diverse realtà che possono collaborare insieme a progetti comuni. Poi ci sono da aggiungere Faggiorosso (Reggio Emilia), Soffiatromba (Firenze-Prato), Sackville (Bergamo), Bolgeri (Milano), Cotton (Cuneo), Proudnek (Roma), con piú di 2000 iscritti complessivi. Ma in realtà sono moltissime le persone che sia allo stato attuale che potenzialmente sono attirate da questo mondo.

In Italia, tra copie del libro vendute dal 1970 ad oggi, incassi della trilogia di The Lord of the Rings e manifestazioni tolkieniane, si può parlare, facendo una stima approssimativa, che gli appassionati solo di Tolkien si aggirino intorno ai due milioni di persone. Ma quelli del fantastico in generale sono molti di piú: si aggirano tra i tre ed i cinque milioni circa. Non sono facilmente individuabili perché non tutti vivono questa passione a livello sociale, preferendo la dimensione piú ristretta e privata degli amici.

Il pubblico amante di Tolkien è tuttavia una comunità in crescita, decisamente variegata e di complessa delineazione. Non esiste un utente medio come non è possibile parlare di una età definita, o di una classe sociale o preparazione culturale determinata. Ci sono giovani e meno giovani, impiegati, ingegneri, avvocati, medici e liceali. Chi si è avvicinato tramite i film di Peter Jackson, chi tramite la lettura, chi tramite la passione dei giochi di ruolo, chi perché ama semplicemente i fumetti, i videogiochi e tutto ciò che concerne il mondo fantasy/fantastico, chi perché è un convinto ecologista sostenitore del ritorno alla natura.

Non può essere solo la passione per l’autore la semplice chiave di lettura di questo “fenomeno”, anche perché diversi sono i punti di vista tra i cosiddetti fan su come valutare le opere di Tolkien. Tutti i tolkieniani si trovano d’accordo, però, su un punto, per quanto riguarda le opere del maestro: ossia che è piú corretto parlare di MITO, piuttosto che di fantastico.

E dentro il mito, come sosteneva lo stesso Jung, le persone trovano uno spazio psichico dove poter riflettere sui propri valori piú profondi, anche tramite il gioco e la musica. Ecco perché questo fenomeno non è destinato ad esaurirsi.

Maggiori informazioni sull’evento qui

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