Intervista a Del Toro

Parte II

Continua da qui

Saranno più intime?
Vorrei poter dire degli spoiler! Tutto quello che posso dire è che abbiamo un team incredibile, e che sanno tutti che non stiamo facendo ancora Il Signore degli Anelli. Non stiamo facendo una quadrilogia o una pentalogia. Stiamo facendo due film che, uniti alla trilogia, saranno un unicuum, ma rimarranno completamente separati. Eviteremo cose estranee al DNA e al lessico della Trilogia, ma il pubblico non penserà mai “è roba già vista”. Eccetto quando andremo in luoghi famigliari, come Hobbiville o Gramburrone, luoghi dove il pubblico vorrà sentirsi nuovamente a casa.

Userete la stessa palette di colori della Trilogia, oscura e fertile?
Penso che Lo Hobbit sarà più colorato, fantasioso, operistico. Una delle cose che nel libro emergono maggiormente sono le stagioni, quindi questo sarà alla base del nostro operato.

Ci sarà anche più magia? L’effetto sarà più fiabesco?
Sarà per certi versi quello che tutti amano del libro. Come un pezzo da camera, quando i troll di pietra parlano di come cucineranno i nani. E’ una piccola storia, ma è anche magica e quasi una commedia: con queste enormi creature che parlano di cucina!

Non sarebbe un film di Del Toro se non avesse elementi poetici, giusto?
C’è molta magia nel film. Peter ha l’occhio da regista storico, nel senso che la Trilogia è incredibilmente precisa e coerente con il mondo che era stato creato nei libri. E’ come se lui fosse un archeologo che scopre mano a mano qualcosa che già esisteva. Penso che nello Hobbit ci saranno più licenze poetiche, sarà più fiammeggiante.

Peeplo Engine

Un motore di ricerca nuovo, ricco e approfondito.

Inizia ora le tue ricerche su Peeplo.

Ultimi interventi

Vedi tutti