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Le lettere di Babbo Natale

Raccolta di lettere scritte da Babbo Natale

Le lettere di Babbo Natale è una raccolta di lettere scritta da J.R.R. Tolkien come lettere fittizzie scritte da Babbo Natale.
The Father Christmas Letters fu pubblicato in inglese nel 1976 mentre in Italia nel 1980.

Tolkien iniziò a scrivere queste lettere nel giorno di Natale 1920 per divertire i propri figli e continuò per oltre 30 anni. Le lettere erano infilate in buste bianche come la neve, affrancate con i francobolli delle Poste Polari e raccontavano umoristicamente le avventure di Babbo Natale e del suo Orso Bianco pasticcione; le lettere sono corredate da disegni e poesie.

Ecco la quarta di copertina:

J.R.R. Tolkien cominciò a inviare ai propri figli (John, Michael, Christopher, Priscilla) lettere firmate Babbo Natale il 25 dicembre 1920: le lettere, infilate in buste bianche di neve e ornate di disegni, affrancate con francobolli delle Poste Polari e contenenti narrazioni illustrate e poesie, portate dal postino o da altri misteriosi ambasciatori, continuarono ad arrivare in casa Tolkien per oltre trent’anni. Una scelta dei messaggi annuali, trascritti a volte in forma di colorati logogrifi, formano questa fiaba, intitolata Le lettere di Babbo Natale, scritta a puntate da un Tolkien non tanto in vena di paterna e didattica allegria, quanto in groppa all’ippogrifo della sua fantasia filologica e ironica.
Babbo Natale vive al Polo Nord, nella grande Casa di Roccia. Ha millenovecentoventi anni nel 1920, millenovecentotrenta nel 1930 e così via: ha, in altre parole, l’età dell’era cristiana di cui testimonia, con humor, creatività e contraddizioni. Con lui vivono l’Orso Polare e i Cuccioli polari suoi nipoti, tra cui Paksu e Valkotukka («Grasso» e «Pelobianco»); gli Uomini-di-neve e i loro bambini; gli Gnomi Rossi e gli Elfi (uno dei quali, Ilbereth, diventerà segretario di Babbo Natale). L’Orso Polare (detto, in lingua artica, anche Karhu) lo aiuta a confezionare i pacchi con i doni; Paksu e Valkotukka gli scombinano l’organizzazione della casa; le renne lo accompagnano nei viaggi; gli Elfi difendono tutti contro i Folletti; e Babbo Natale, tra un fuoco d’artificio dell’Aurora Boreale e una visita dell’Uomo della Luna (impegnato a mettere ordine tra le stelle), passa il tempo, oltre che a consegnare doni, a descrivere (a disegnare) con ordinato disordine il disordinato ordine del (suo?) Mondo.

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