Il medioevo e il fantastico

Raccolta di saggi

Il medioevo e il fantastico (The monsters and the critics and other essays) è una raccolta di saggi pubblicata a cura di Christopher Tolkien nel 1983 e in Italia nel 2000.

I saggi sono delle lezioni e conferenze tenute da Tolkien sul mondo del fantastico e in particolare sulle opere che hanno dato vita a questo genere. Attraverso i saggi si può distinguere una critica di Tolkien verso il mondo universitario e la critica che secondo lui sotovalutava il genere fantasy.

Il medioevo e il fantastico si compone di sette parti:

-Beowulf: mostri e critici (dà il titolo alla raccolta)
-Tradurre Beowulf
-Galvano e il Cavaliere Verde
-Sulle fiabe
-Inglese e gallese
-Un vizio segreto
-Discorso di commiato all’Università di Oxford

Questa la nota di copertina:

John Ronald Reuel Tolkien, il professore che amava i draghi, filologo insigne ed estroso, subcreatore della Terra di Mezzo e dei suoi miti cosmogonici, conservatore, cattolico tradizionalista, antimoderno al punto da preferire i fulmini ai lampioni, i cavalli alle automobili, ha insegnato ormai a diverse genertazioni ad amare il Medioevo ed il Fantastico ed a non considerarli entrambi come qualcosa di negativo, di cui vergognarsi o addirittura di “pericoloso”. Tolkien, della Evasione del Prigioniero dal carcere della Modernità, ne ha fatto un atteggiamento positivo e costruttivo, indispensabile per uscire indenni mentre si superano tutti gli ostacoli che si frappongono alla libertà». Così dice G. de Turris nell’Introduzione ed è grazie a questo testo dunque che finalmente è venuto il momento di conoscere e apprezzare il Tolkien medievista, linguista e filologo, grazie al quale si riesce a comprendere meglio il Tolkien narratore e subcreatore di quella Terra di Mezzo, di quel “Mondo Secondario” (per usare le sue stesse parole) che lo accompagnò per mezzo secolo

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